Storie teatrali su temi sociali : Libere tutte

f26d9ceb504a“LIBERE TUTTE” 

PERFORMANCE TEATRALE

LETTURE, MONOLOGHI, TESTIMONIANZE DAL VIVO

LA VIOLENZA SULLE DONNE RACCONTATA ATTRAVERSO

PAGINE VERE DI DIARI  E PAROLE DI SCRITTRICI

ISPIRATA  ALLA REALTA’  MA ANCHE  ALLA VERITA’ ESPRESSA POETICAMENTE DI QUANTE HANNO SOFFERTO E SUBITO, UMILIATE, DEFRAUDATE, NELLA PROPRIA ANIMA, LO STRUMENTO DELLA VIOLENZA.

a cura  di Miriana Ronchetti

Questo non è uno spettacolo…lungi da noi renderlo tale. E’ stato così difficile pensare a questo insieme di parole perché ogni documentazione, ogni caso, apre delle voragini di paure, errori, dei quali tutti noi siamo responsabili. Decine di milioni di donne mancano all’appello, in tutto il mondo… solo in India a causa degli infanticidi, di seconde figlie, compiute nelle famiglie dei contadini ma anche per gli aborti selettivi praticati dalle nuove borghesi…madri e padri assassini, dottori corrotti, un mondo che anche nella nostra più fervida fantasia sarebbe difficile immaginare…quindi quella che a noi pare una violenza è sempre una “leggerezza” rispetto a quello che volta per volta ho scoperto, che non conoscevo … ho quindi pensato di soffermarmi sugli stati d’animo dei personaggi più che sulle storie .

Nel 2012, il numero delle donne che nell’arco della vita hanno subito violenze verbali, fisiche e sessuali è arrivato a 11 milioni e 485 mila. Molte di loro non hanno avuto il coraggio di denunciare l’abuso per paura di essere giudicate o semplicemente non credute. Il 90 % delle donne non denuncia le violenze subite; questo è il risultato della statistica dell’ONU. La violenza viene fatta e subita quasi come un destino ineluttabile. Nessuna sta fuori, nessuno sta fuori…ci siamo dentro tutti…dentro a una cultura che non ha risolto questo problema e tanti altri…di rapporti umani…sociali…non solo di donne e uomini ma di adulti e bambini, di giovani e vecchi. Anche tanti uomini subiscono violenze…

dobbiamo essere onesti con la nostra responsabilità di esseri umani … Non sono tutti uguali i maschi…non sono tutte eguali, le femmine…Ci sono molti maschi straordinari che sentono il problema e lo vogliono cambiare…

ci sono donne superficiali che non lo considerano nemmeno…allora?? Non è una questione di genere bensì di cultura. Tutti coloro che non sono disponibili, donne e uomini, a rinunciare a quei privilegi atavici, che non sono disponibili a mettere in comune e denunciare…sono colpevoli.

“Amica mia, dappertutto c’è divisione: tra ciò che si muove e ciò che sta, tra ciò che si disgrega e corre verso la gola spalancata del futuro e ciò che si aggrappa alle macerie per resistere. Anche nel passato…in quelle gole serrate…nulla è mai cambiato…perché…chiediamoci per…ché…”

“Ipazia anno 414, Alessandria d’Egitto”

Esigenze tecniche :  Si richiede oscurabilità totale – palco o pedana mt 5 x 6 x 4 – quadratura nera
Carico elettrico min .6 kw trifase 5 poli- In alternativa 220- Montaggio 1 ora / smontaggio 1ora.

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