Spettacoli per adulti : Treni

treni2Scritto e diretto da Miriana Ronchetti

Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, la Confederazione elvetica si trova posta di fronte a un crescente afflusso di rifugiati civili e militari che cercano asilo all’interno delle sue frontiere. Durante il conflitto, complessivamente 300.000 persone – in gran parte francesi, polacchi e italiani – vengono internate nei campi gestiti dall’esercito.

Questa storia, atto unico con musica dal vivo, è legata  a quanti sono emigrati in Svizzera, negli anni quaranta, durante la seconda guerra mondiale. Storia ispirata al diario autentico di un emigrante.

Il prologo:

Una donna, Maria,  vive parte della sua vita tra cellulari e appuntamenti, tralasciando il tempo per gli affetti, per la famiglia, senza neppure rendersi conto che le ore passano e i giorni passati non si possono replicare. Ogni mattina e ogni sera un treno da prendere per andare a lavorare, un‘ora all’andata e un’ora al ritorno , noiosamente  tutti i giorni. Ma una  sera accade qualcosa: una valigia scambiata per errore o per destino  .

Una valigia  casualmente  o volutamente finita sulla sua strada, contenente vecchie lettere, cartoline…e un paio di scarpe. Una valigia vecchia di settant’anni : lettere d’amore,  lettere politiche , lettere di passioni che aiutano a vivere, un bagaglio pieno di sogni già raccontati e l’inquietudine incerta di uno nuovo, possibile. Un bagaglio di timori , paure e piccole felicità. E attraverso una pagina di diario, la storia di  un uomo che deve varcare la rete di confine, per sottrarsi all’imposizione di  andare al fronte, e che ogni sera si inventa il suo magico mondo in una vecchia stazione ferroviaria, sulla carrozza di un treno.

“Può, una vecchia valigia cambiare il corso di una vita ?”

Il personaggio di questa storia ce ne da la conferma. Il timore di aprirla e poi la decisione: la valigia  aperta  offre a Maria  l’opportunità di voltare le pagine passate della sua vita; i ricordi si affollano  fra volti  e dialoghi sospesi per mancanza di tempo. Camminare fra  sogni di gente vissuta e che ancora attende di vivere attraverso il pensiero .

“È stato così che abbiamo cominciato a capire che il nostro sarebbe stato un viaggio nel tempo, nella memoria, ma più ancora nella storia personale di una generazione fluttuante di anime. Anime proiettate in un paese lontano, in un passato scandito da una musica scritta con le povere cose di vita d’emigrante del dopoguerra.

La notte fagocita le silhouettes che inseguono gli abbracci nella carrozza del treno: coreografie di intimità, rubata al tempo, ai ruoli, alle conoscenze, in una sospensione del mondo che dura il tempo di un ballo. Le anime sfuggono, sono sempre altrove: alcune si fanno incontrare. Altre sono in viaggio.

Non c’è verità da cercare.  Soltanto vita. Tutto nel tempo di un viaggio su un treno abitato da anime di lavoratori ballerini , poeti, scrittori, sognatori, decisi  a tutto pur di far dirottare qualcuno dalla crudele modernità. Un alito di musica o di sogno, qualcosa che faccia quasi sentire, qualcosa che faccia pensare.

 

Storia teatrale di Miriana Ronchetti Scenografia di Pietro Introzzi

Con Luca Spinelli, Valeria Ferrario, Miriana Ronchetti

Commedia con tecnica attorale e tango argentino                                          

Regia di Miriana Ronchetti

DEBUTTO: OTTOBRE 2012
 

Esigenze tecniche :  Si richiede oscurabilità totale – palco o pedana mt 5 x 6 x 4 – quadratura nera
Carico elettrico min .6 kw trifase 5 poli- In alternativa 220- Montaggio 3ore / smontaggio 1ora.

Teatro Arte Orizzonti inclinati – Como tel 031-526079

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