La Materia Oscura di Olga Karasso

SABATO 1 LUGLIO ’17 ore 20,30            Centro Civico di Via Grandi, Como

LA MATERIA OSCURA                                        

“Con un piede già su Marte” Presentazione del libro fantascientifico della scrittrice Olga Karasso. In questo nuovo affascinante racconto di Olga Karasso, dai contenuti così seri e profondi ma nel contempo così sottilmente ironico e attuale, il protagonista è un giovane ignoto scrittore di fantascienza che, per sbarcare il lunario, si trova a intervistare un famoso fisico nucleare, geniale nel suo campo ma in aperto contrasto con il mondo accademico e dal carattere molto scostante, che lo tratta con sufficienza sciorinandogli una serie di teorie e opinioni stravaganti sulle recenti clamorose scoperte sul mondo subatomico e sulla Materia Oscura. Sarebbe infatti un enorme peccato se questo bellissimo minuscolo pianeta mutasse i connotati per colpa della brulicante poco saggia creazione che si trova appiccicata addosso… Con il suo noto stile fluido e raffinato, ne La Materia Oscura l’autrice gioca con le sue personali allusioni sul senso dell’esistenza umana e sull’idea di Dio, sull’etica e sul sentimento di onnipotenza di molti uomini di scienza che stanno preparando il futuro dell’Umanità. Finale sorprendente.

Con Olga Karasso e Miriana Ronchetti                       16473674_1717923421853723_840890977709750382_n-2http://www.olgakarasso.it

 

9° rassegna teatro poetico Nivul e Sogn: 2° appuntamento “Manie …manie”

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È certo che oggi tutti noi viviamo in un contesto ambientale che poco aiuta la costruzione del proprio equilibrio personale. Viviamo in un mondo in cui sono crollati i valori tradizionali di riferimento, di conseguenza assistiamo giornalmente sia nell’ambito della vita pubblica come in quella privata ad eventi in cui la follia intesa nel senso più vasto del termine occupa la cronaca ed i luoghi comuni di conversazione fra le persone. Questo è avvenuto sempre più in vari strati sociali della popolazione dove la figura dello psichiatra o dello psicologo è diventata di consulto come se fosse quella del medico di famiglia. Questa dimensione esistenziale di profondo disagio è stata rappresentata nelle varie forme artistiche da letterati, teatranti, musicisti, pittori e artisti di altro genere.

Il lavoro che ci apprestiamo a presentare spinge ancora più a fondo con ironia critica, la presa in giro di una certa psichiatria “ufficiale”, monotona nei sui stereotipi formali, ossessionata dalla necessità di etichette diagnostiche che devono seguire schemi preordinati. Il nostro interprete, Bob, rappresenta la vittoria della spontaneità e dell’immediatezza, su quando invece è artificioso e scontato. Il simpatico e “bizzarro” Bob ( Antonino Famulari) è talmente ossessionato dalle proprie manie e fobie da costringere il proprio analista alla fuga, non prima però di aver affidato le cure di Bob a una illustre collega e nota psichiatra , la dottoressa Giorgia Pizzi Miriana Ronchetti Autrice teatrale- Scrittrice), la quale gli consiglia la terapia “Passi di bimbo”,che prende il nome dal suo ultimo libro (“Baby Steps”).
Quando Giorgia decide di andare in vacanza con la famiglia, Bob sente di aver smarrito la propria guida e ne diventa dipendente. La terapia si rivela insufficiente e quindi egli decide di raggiungerla in villeggiatura. La sua presenza si fa così soffocante per la psichiatra, che i loro ruoli si invertono:Giorgia diventa schizofrenica e tenta di eliminare il paziente, mentre Bob trova la pace con se stesso e conquista la simpatia della sua famiglia ( la figlia Betty interpretata da Stefania Pastore ), fino a sposare la sorella del medico, Luisa ( Emanuela Anzani). Un noto giornalista Riccardo Laury ( Marco Wenk) ha il compito di celebrare il matrimonio civile! Da non perdere!

                                                    “L’unica cosa di cui dobbiamo aver paura è la paura” Franklin D. Roosevelt

 

 

 

 

 

 

 

9° rassegna Nivul e Sogn teatro poetico- 1° appuntamento: “Fame di Sogno”

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 Testo teatrale di Miriana Ronchetti liberamente tratto dal “ Sogno di una notte di mezza estate” by William Shakespeare    

Interpreti del corso adulti 1° anno: Alessandra Dessì  – Chiara Bedetti – Fortunella Scerra – Francesco Pettignano  -Laura Catelli  – Marilena Ghezzi- Nunzio Nasti – Teodoro Curcio. Partecipa Roberto Poncetta.Le giovani allieve del corso teatro ragazzi: Alice Curti-Elisa Mancuso- Federica De Santis Sara Petrovic.

Questo testo vuole fare incontrare sulla scena, in un sogno, i sentimenti e regalare loro una parte da interpretare per dare loro energia, forza vitale, anima. I sogni, possono mettere in evidenza la nostra forza e la nostra debolezza, ci mettono in contatto con i sentimenti e le emozioni più profonde.L’universo dell’intera umanità è fatto di realtà ma soprattutto di sogno e quando questi mancano o si perdono o non si incontrano, allora l’uomo si indebolisce, svilisce, è infelice, si perde.E tutto muore.

E’ un testo che sento particolarmente vicino alla filosofia di teatro arte, al mio modo di intendere la vita. Coloro che verranno a vedere “FAME DI SOGNO” non devono assolutamente aspettarsi una messa in scena classica e lineare, né recitazione che mette in risalto solo la parola, anzi questo riadattamento va inteso sull’insieme delle tecniche attorali: gesto, mimica, spazialità. Approdiamo dunque a Shakespeare per superare la banalità delle apparenze e far trionfare l’invisibile, il sognante; per abbattere la “mania” delle perfezioni apparenti.Il teatro dell’assurdo ci insegna molto e in una società come la nostra nulla ha più significato se non le sensazioni pure che noi susciteremo; solo quelle, non le parole che una volta ascoltate si dimenticano o si interpretano a modo proprio.Le sensazioni rimangono, così come le immagini che creeranno gli attori.Ognuno, per come è riuscito a fare e “dare” in questo anno di scuola di recitazione, portando il meglio di sé con fatica e volontà, scoprendo il mondo infinito del “fare teatro”. E’, questo, un adattamento basato sul rapporto tra uomo e natura, sulla bellezza dell’interpretazione, sugli istinti e sull’irreale che c’è in ognuno di noi.

 Tel. 031-526079/ Cellulare 329.3817686 Sede legale: V.Scalabrini 27- 22100 Como

 

9° Rassegna di Teatro poetico Nivul e Sogn:”Deliri di…Versi”

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DOMENICA 18 GIUGNO ‘17 ore 21 Istituto Giosuè Carducci, V. Cavallotti CO   FAME DI SOGNO                                                            Questo testo vuole fare incontrare sulla scena, in un sogno, i sentimenti e regalare loro una parte da interpretare per dare loro energia, forza vitale, anima.E quali migliori anime avremmo potuto far loro incontrare, se non alcune fra quelle che abitano il “Sogno di una notte di mezza estate “del grande Shakespeare?                                       

Note registiche di Miriana: coloro che verranno a vedere “FAME DI SOGNO” non devono assolutamente aspettarsi una messa in scena classica e lineare, né recitazione che mette in risalto solo la parola, anzi questo riadattamento va inteso sull’insieme delle tecniche attorali: gesto, mimica, danza. Approdiamo dunque a Shakespeare per superare la banalità delle apparenze e far trionfare l’invisibile, il sognante; per abbattere la “mania” delle perfezioni apparenti. Il teatro dell’assurdo ci insegna molto e in una società come la nostra nulla ha più significato se non le sensazioni pure che noi susciteremo; solo quelle, non le parole che una volta ascoltate si dimenticano o si interpretano a modo proprio. Le sensazioni rimangono così come le immagini che creeranno gli attori. Ognuno, per come è riuscito a fare e “dare” in questo anno di scuola di recitazione, portando il meglio di sé con fatica e volontà.
Un adattamento basato sul rapporto tra uomo e natura, sugli istinti e sull’irreale che c’è in ognuno di noi. Allievi adulti e allievi ragazzi uniti sul palco.                       
Produzione Orizzonti inclinati. Testo regia di Miriana Ronchetti                          

 SABATO 24 GIUGNO ’17 ore 21      Teatro di S. Orsola v.le Lecco – Como   MANIE MANIE MANIE                                                              È certo che oggi tutti noi viviamo in un contesto ambientale che poco aiuta la costruzione del proprio equilibrio personale. Viviamo in un mondo in cui sono crollati i valori tradizionali di riferimento, di conseguenza assistiamo giornalmente sia nell’ambito della vita pubblica come in quella privata ad eventi in cui la follia intesa nel senso più vasto del termine occupa la cronaca ed i luoghi comuni di conversazione fra le persone. Questa dimensione esistenziale di profondo disagio è stata rappresentata nelle varie forme artistiche. Il lavoro che ci apprestiamo a presentare spinge ancora più a fondo con ironia critica, la presa in giro di una certa psichiatria “ufficiale”, monotona nei sui stereotipi formali, ossessionata dalla necessità di etichette diagnostiche che devono seguire schemi preordinati. Il nostro interprete, Bob, rappresenta la vittoria della spontaneità e dell’immediatezza, su quando invece è artificioso e scontato. Quella “maschera” assunta nei ruoli sociali ne viene a tal punto stravolta che il protagonista finisce addirittura per conquistare ed affascinare la famiglia dello stesso psichiatra che lo ha in cura, imponendo i suoi tempi e ritmi di vita. Se vogliamo riconoscere un po’ di obiettività a questa storia, dobbiamo purtroppo sapere che il mondo della follia non è poi così idilliaco ed ingenuo come a volte ci viene rappresentato sulla scena. Gli scrittori, infatti, di opere teatrali e letterarie che passarono dolorosamente attraverso gli oscuri abissi della malattia ne sono oggettiva e lucida testimonianza. Interpreti: gli allievi del corso avanzato di teatro.                                                                                                    Produzione Orizzonti inclinati. Testo regia di Miriana Ronchetti                          

 SABATO 1 LUGLIO ’17 ore 20,30  Centro Civico di Via Grandi, Como     LA MATERIA OSCURA                                                                “Con un piede già su Marte” Presentazione del libro fantascientifico della scrittrice Olga Karasso. In questo nuovo affascinante racconto di Olga Karasso, dai contenuti così seri e profondi ma nel contempo così sottilmente ironico e attuale, il protagonista è un giovane ignoto scrittore di fantascienza che, per sbarcare il lunario, si trova a intervistare un famoso fisico nucleare, geniale nel suo campo ma in aperto contrasto con il mondo accademico e dal carattere molto scostante, che lo tratta con sufficienza sciorinandogli una serie di teorie e opinioni stravaganti sulle recenti clamorose scoperte sul mondo subatomico e sulla Materia Oscura. Sarebbe infatti un enorme peccato se questo bellissimo minuscolo pianeta mutasse i connotati per colpa della brulicante poco saggia creazione che si trova appiccicata addosso… Con il suo noto stile fluido e raffinato, ne La Materia Oscura l’autrice gioca con le sue personali allusioni sul senso dell’esistenza umana e sull’idea di Dio, sull’etica e sul sentimento di onnipotenza di molti uomini di scienza che stanno preparando il futuro dell’Umanità. Finale sorprendente. Con Olga Karasso e Miriana Ronchetti                                www.olgakarasso.it                 

 SABATO 22 LUGLIO ’17 ore 10,30      Farmacia Piazzale Camerlata, 3- Como     POETRY THERAPY                            

Incontro con letture e suoni – Aperitivo a base di fresche tisane. Voce recitante: Miriana Ronchetti- Suoni e musiche di Matteo Gazzolo.   La terapeuticità della poesia (Poetry Therapy) è una realtà consolidata in America già fin dalla metà del secolo scorso. Conosciamo il valore profondo della parola poetica per il suo equilibrio estetico, la capacità di suggerire fantastiche visioni che riconducono al personale mondo. In poesia regna un linguaggio illogico, non razionale ma metaforico e simbolico, lo stesso linguaggio della fantasia, lo stesso linguaggio dei sogni che contengono simboli densi di significati che vivono nel subconscio.              Proposta a cura della Farmacia di Camerlata

 SABATO 16 SETTEMBRE ’17   ore 20,30

ELOGIO DELLA FOLLIA   Istituto Giosuè Carducci, Viale Cavallotti – Como

Improvvisazioni teatrali tratte da opere di filosofi e registi che hanno trattato il tema della follia, interpretate da Miriana Ronchetti- Al pianoforte il Maestro Teodoro Curcio con improvvisazioni musicali. La pazzia costruisce città, imperi, istituzioni ecclesiastiche, religioni, assemblee consultive e legislative: l’intera vita umana è solo un gioco; il “semplice gioco” della Follia. (Erasmo da Rotterdam, con l’Elogio della Follia, guarda e invita a guardare alla demenza del mondo con occhi nuovi: nella consapevolezza che la realtà è quella che è e, in fondo, si cono sempre delle ”ragioni” in quello che gli uomini fanno – come non tarderà a sottolineare il Machiavelli – per cui vale forse la pena di dar credito alla ”follia”. Testo e adattamento di Miriana Ronchetti     www.copionimiriana.it

SETTEMBRE da VEN. 22 a DOM. 24   Ist. Giosuè Carducci, V. Cavallotti

STAGE “TEATRO e FOLLIA con Matteo Gazzolo http://soundethers.wix.com/soundethers

Indirizzato ad attori, principianti attori e a tutti coloro che desiderano approfondire le relazioni con gli altri, con se stessi non escludendo le “ variazioni sul tema …”La pazzia, signore, se ne va a passeggio per il mondo come il sole, e non c’è luogo in cui non risplenda.”  William Shakespeare .  Contributo di partecipazione. Occorre prenotare

SABATO 7 OTTOBRE ’17 ore 20.30 Centro civico di Albate, Cascina Massee   UN CUORE ALL’INDICE:                                                    parole sospese del libraio annuvolatoIl poeta Mauro Fogliaresi e il fotografo Gin Angri presenteranno il loro libro.Nel libro il poeta e il fotografo non si incontrano su un tema, non raccontano la stessa storia, non usano lo stesso linguaggio, ma misteriosamente si muovono nello stesso paesaggio di emozioni, il territorio dell’inquietudine del vivere e della solidarietà verso le vite “storte” della moltitudine degli esclusi.                                           Accompagnamento musicale di Paolo Fan.

LUNEDI 9 OTTOBRE ’17 ore 20,30       Agriturismo ShakeiMonte Rosa 1 Grandate, CO “IL MIO PRIMO LAVORO DI PSICOLOGA”

Il Centro Studi Panta Rei presenta il libro di Maria Cristina Foglia Manzillo.             Questo scritto parla del suo primo incarico da psicologa. Risale a molti anni fa, aveva conseguito la laurea da poco e si era ritrovata per caso nel progetto messo a punto dai Servizi Sociali di un Comune per il recupero di un quartiere disagiato e ai margini della società. Maria Cristina Foglia Manzillo: laureata in Psicologia Clinica e di Comunità nel 1996 alla “Sapienza” di Roma e specializzata in Psicoterapia Cognitivo-comportamentale nel 2000 presso l’Istituto Skinner di Roma. Lavora come psicoterapeuta, libero-professionista. Responsabile del Centro Studi Panta Rei, studio privato di psicoterapia e di formazione professionale per psicologi-psicoterapeuti.                                                                                                                      www.pantarei2000.it –www.facebook.com/pages/Centro-Studi-Panta-Rei/148409541855229

 OTTOBRE CINEMA               Giovedì da definire con Arci                                                                       LA PAZZA GIOIA       

Cinema Gloria Xanadù Via Varesina, Como Ne La pazza gioia di Virzì si parla di salute mentale: è nella relazione terapeutica tra le due protagoniste il vero ingrediente indispensabile per la cura. Con “La pazza gioia” il cinema di Virzì si libera – almeno in parte – dalla tirannia del senso e insegue un racconto che corre a briglia sciolta sul crinale della follia. Protagoniste sono due ospiti di “Villa Biondi”, Beatrice e Donatella, recluse tra le mura di una casa di recupero per donne affette da disturbi mentali. 

Hanno collaborato alla rassegna:

Ideazione e direzione artistica-organizzazione: Miriana Ronchetti

Idee Scenografiche di Miriana Ronchetti

Audio- luci: Marco Duvia- Sergio Seregni- Pietro Introzzi- Davide Donghi

Siti web: Ilaria Leone – Grafica: Laura Catelli

 Partner:

Comune di Como- Cultura                           http://www.comune.como.it/it/

Associazione Giosuè Carducci                    http://www.associazionecarducci.it/

Arci Como                                                   http://www.arcicomo.it/

Associazione Oltre il Giardino onlus           http://www.oltreilgiardinoonlus.it

Centro Studi Panta Rei                              www.pantarei2000.it                                     

Farmacia di Camerlata                               http://www.farmacia.como.it/     

“DAL COPIONE AL PERSONAGGIO” STAGE con MATTEO GAZZOLO

Tutti gli strumenti segreti per una buona recitazione, per recitare bene e tecnicamente.     

Informazioni: teatroarte@iol.it   Cellulare: 329.3817686

Listener

Matteo Gazzolo, erede di una lunga tradizione teatrale. Una bella conferma della ereditarietà del gene teatrale trasmessosi con forza e determinazione di generazione in generazione nella famiglia Gazzolo, alimentando l’intero ‘900 di successi.

Come il personaggio prende vita nel testo: tecniche per l’analisi, la lettura, l’interpretazione dal vivo. Chi vuole imparare a recitare, ad un certo punto del suo studio, deve porsi una domanda cruciale: come si dice una battuta? Esiste un metodo, siatene certi, una precisa tecnica per farlo, però questo metodo è basato su molteplici approcci possibili. Da qui molte confusioni, e molte parzialità nell’offerta dei corsi e degli stage di recitazione.

C’è molta differenza infatti tra le battute di una commedia, il testo di una poesia, la narrazione di un racconto, e ogni volta ci si deve porre in modo diverso. Eppure esistono dei punti in comune tra tutti gli approcci, perfino evidenti, oserei dire, sebbene spesso poco rilevati dagli stessi attori, registi o insegnanti, i quali prevalentemente seguono “una” scuola (una tecnica principale, più alcune appendici utili) e quindi tendono a sottovalutare o a sottostimare le altre.
Spiegare tutte le possibili varianti per affrontare un copione, o anche una singola battuta, non è il compito dello stage che proponiamo, bensì vogliamo fornire a tutti i partecipanti una base di partenza chiara, sempre attuabile, pratica e comprensibile, che può essere usata pur rispettando i diversi approcci di “scuola” possibili, per poter guardare ad un testo con occhio tecnico, cioè porsi davanti ad esso sapendo da subito dove mettere le mani per cominciare a recitarlo.
Nel nostro stage proponiamo un approccio certo, basato su esperienze e conoscenze solide e sperimentate, derivate dalla tecnica più usata nel teatro contemporaneo (metodo Stanislavskji/Strasberg), e dalla tecnica classica dell’antica tradizione italiana, che il conduttore ha appreso direttamente dalle generazioni che storicamente per ultime l’hanno utilizzata e che ha poi sistematizzato per l’uso pratico degli attori contemporanei; questi strumenti, che noi proponiamo, servono
per rendere l’attore indipendente nel suo approccio creativo al testo, così che possa farlo diventare espressivo, interessante, logico ed emozionante.

DESTINATARI

Tutti quelli che siano interessati a dare voce a un testo, per lavoro (attori, insegnanti, oratori), o per interesse personale, artistico e culturale, e che vogliano studiare e mettere alla prova un preciso metodo per farlo. Attori, aspiranti professionisti, e attori che non dispongono di una tecnica specifica per il trattamento del testo, o
che vogliano approfondire il proprio bagaglio tecnico.

NOTA PER I PARTECIPANTI

Ai partecipanti è richiesto di portare due testi di loro scelta: una parte da recitare da soli (monologo o racconto, tassativamente non poesie), e un breve dialogo a due o tre personaggi, tratti da testo possibilmente noti (di autori solidi e sperimentati).

– A tutti gli allievi verrà chiesta la disponibilità ad improvvisare la loro partecipazione ai dialoghi proposti dagli altri partecipanti.
– I testi scelti devo essere descritti al gruppo di lavoro nelle loro linee generali (l’intero testo, non la singola scena).

– Non è necessario sapere a memoria i testi, anche se può essere vantaggioso.
– Per i dialoghi, se ne devono portare più copie (fotocopie o stampe) da consegnare agli altri attori e all’insegnante.

DURATA da sabato 18 marzo a domenica 19 marzo presso Istituto G. Carducci, Como, Viale Cavallotti.

Sabato: dalle ore 14,30 alle 22,30

Domenica: dalle ore 14 alle 22,00
Stage intensivo, in due giornate, per 16 ore totali. Il numero massimo di partecipanti è 16 persone.

CURRICULUM di Matteo Gazzolo       

Matteo Gazzolo, attore, narratore e interprete di poesia, insegnante di teatro, musicista. Figlio d’arte, proviene da una antica famiglia di attori italiani. Debutta in teatro nel 1976, all’età di 15 anni sotto la guida del padre, con il quale studia e recita per molti anni, e dei suoi insegnanti (tra gli altri, Beatrice Bracco per l’acting training e Edda Albertini per la lettura poetica). Dal 1980 al 1992 lavora in televisione (RAI) e nel cinema. Per molti anni studia e lavora, approfondendo così le tecniche classiche e il moderno training dell’attore.
Dal 1996 si dedica stabilmente all’insegnamento delle tecniche teatrali (metodo Stanislavskji/Strasberg, lettura poetica, analisi del testo, dizione, uso della voce), attività che prosegue attualmente.
Per studiare la musicalità del verso ha svolto una intensa attività come cantante. Ha scritto musica applicata al teatro. Negli ultimi dieci anni si è dedicato molto intensamente alla didattica delle tecniche dell’attore, sviluppando un metodo che armonizza l’antico passato di tradizione con il moderno metodo di ricerca del personaggio. Lavora a lungo come cantante di jazz, e dal 2006 compone colonne sonore per il teatro. È esperto di computer music e programmazione di hardware e software musicali (studio e live), che usa durante i suoi spettacoli di narrazione o poesia (performance in live electronics). Ha all’attivo anche molte autoproduzioni, di cui cura la regia, gli adattamenti del testo e le musiche, sulla poesia classica, i racconti del mistero, i testi sacri, e la mitologia. Il suo teatro, basato interamente sul rapporto tra musica e parole, quindi sempre espresso in forma di concerto teatrale, ha un indirizzo fantastico e insieme didattico.

 

 

Come Farfalle…quando la vita diventa un volo

Prossimamente  al Teatro Nuovo di Rebbio, Como- Venerdì 11 gennaio 2019 ore 21.Prevendita. (+39)329.3817686 15977645_10211868849978916_5847164274728278641_n (1)

La storia Una donna, a un certo punto della sua esistenza, inizia a tralasciare tutte le sue abitudini, il lavoro, gli affetti, le giornaliere faccende per occuparsi solo di farfalle. Non riesce a fare altro. Le farfalle non sono impegnative, non richiedono pensiero…le segui e basta. Qui inizia la sua nuova vita fatta di assenze e di “apparenti vuoti”. Il marito e la figlia inizialmente non capiscono e non accettano quel suo “stare” così diverso sebbene i medici abbiano spiegato loro che si tratta di una malattia. Decidono così, di non seguire esempi e consigli, ma di fare a modo loro applicando regole rigide e rimproveri. Il risultato è un grande insuccesso. La figlia decide di affrontare quella strada così difficile che la porterà a creare, dopo anni di incomprensioni, un vero rapporto di intesa con la madre ammalata. Fra errori e tentativi, scatti di rabbia e sconforti, arriva a scoprire un mondo di sensazioni create non dalle parole bensì da sguardi, giochi, affinità, azioni quasi assurde, ritorni all’infanzia, merende consumate alla luce del sole, con le dita nei vasetti di marmellata. Quella è la strada…scopre l’amicizia in colei che da madre, un tempo le dettava solo regole. Ore, giornate intere a guardare le farfalle sulla riva di un fiume che altro non è che un catino colmo d’acqua. Aspettare la luna e veder sorgere il sole. Saltare le regole della vita per vivere fino all’ultimo e intensamente quel rapporto che è fonte di grande gioia e pienezza. Il tempo degli altri non esiste più. Esiste solo il loro tempo. I ruoli si invertono; la mamma diventa la bambina e la bambina, a volte diventa la mamma e altre volte ancora l’amica, la sorella…a secondo del ruolo che serve.Non c’è una fine alla storia.Di proposito non esiste la fine perché in realtà ci sono le trasformazioni. Ogni spettatore avrà il piacere di immaginare la fine che desidera. Non esiste fine all’amore.

“Dedico questa storia a mia madre Vincenzina che ha frequentato il Caffè Alzheimer della Cooperativa Progetto Sociale di Cantù, trovando sollievo e allegria nello stare insieme a tante altre persone un po’ speciali, come lei. Amici con i quali abbiamo condiviso un pezzo di vita”. 

Attori: Miriana Ronchetti,Manuela Luvrano                               

Voci :Alessandro Quasimodo – Anna Scialoja

Allestimento scenico di Pietro Introzzi

Testo e regia di Miriana Ronchetti                                             

Musiche dal repertorio di musica classica e moderna  

Tecniche usate: teatro d’attore, danza.   Durata: 60 ‘- Indispensabile luogo oscurabile

Prologo, la poesia della poetessa Fulvia Marconi, dal titolo” Margherita figlia dell’Alzheimer”-

La voce è dell’attore Alessandro Quasimodo.

Recensioni:  a cura della psicologa Luciana Quaia

https://traccesent.com/2017/03/12/come-farfalle-quando-la-vita-diventa-un-volo-storia-teatrale-di-e-con-miriana-ronchetti-attori-miriana-ronchetti-anna-lucati-recensione-quando-lalzheimer-diventa-teatro/  

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La Casa delle Fiabe

FIABE OK

La Casa delle fiabe…è una casa dove le fiabe vengono raccontate con la forza della parola che aiuta l’immaginario di ogni persona, bambino o adulto, a visualizzare i propri luoghi interiori. Si può partecipare prenotando giorno e ora, anche di sera, in qualsiasi giornata lavorativa o festiva. L’incontro dura circa 40 minuti e al termine saranno sempre offerti cioccolata, pane e dolci “naturali”.

La raccolta delle storie è curata dall’autrice, attrice e regista Miriana Ronchetti che a tale proposito mette a disposizione la sua casa in zona Ca’Merlata, Como (allestita scenograficamente) la sua fantasia e la sua infinita passione verso il mondo dell’arte, del teatro, della poesia. Possono anche essere raccontate fiabe richieste dai partecipanti.

Minimo contributo organizzativo. Informazioni: teatroarte@iol.it oppure cellulare: +39.329.387686

“C’è un confine fra la dimensione fisica e quella spirituale dell’uomo che, lontano dall’essere una linea di demarcazione ben delineata, è un punto di partenza verso un viaggio alla scoperta dell’Io, dell’anima e delle forze armoniose dell’Universo”. A volte, qui, se si è in grado di sostare pazientemente, nasce la fiaba. Queste storie sono dedicate a tutte le persone che conoscono il confine che intercorre fra l’amore e il vero amore.

www.copionimiriana.it                  www.teatroarte.it

Grafica, immagini e siti di Ila Alkemill Ilaria Leone

FIABE DI NATALE ORIGINALI PER APPREZZARE E CONDIVIDERE

Natale … l’avvento della Luce del Mondo, che giunge a squarciare le Tenebre. È il Bambino, che venendo al mondo, inaugura una nuova vita, e porta la Luce a tutti gli uomini. Fiabe e racconti teatrali per i vostri momenti creativi e culturali. Info presso teatroarte@iol.it

Locandine di storie teatrali

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Recital CIAO EDITH con Alessandro Quasimodo e Miriana Ronchetti

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Autrice e regista del recital Miriana Ronchetti

Autrice e regista del recital Miriana Ronchetti

“CIAO EDITH”  con Alessandro Quasimodo e Miriana Ronchetti. Info: teatroarte@iol.it

 L’usignolo meraviglioso di Francia che ha rapito il mondo con la sua voce.

Con un pensiero agli artisti passati, presenti e futuri, la compagnia teatrale orizzonti inclinati associazione artistica, dedica un Recital speciale, d’eccezione, ad un’artista unica e sola: Edith Piaf

 “CIAO EDITH”, la storia, la vita, le canzoni, le immagini, brevi filmati di una grande artista. Un recital di Miriana Ronchetti omaggia la Piaf, l’usignolo meraviglioso di Francia che ha rapito il mondo con la sua voce.

L’atmosfera in cui sarà trasportato il pubblico sarà quella di un Cabaret tipico francese anni 30, dove troverà poeti, artisti, musicisti, ballerine, impersonati dagli allievi del corsi di teatro recitazione della Compagnia teatrale Orizzonti Inclinati, mentre gli attori Alessandro Quasimodo e Miriana Ronchetti saranno accompagnati sul palco dai ballerini Gabriella Ghielmetti e Mattia Buffi Scuola Atelier del Tango Lugano e dal fisarmonicista Luigi De Rosa.  Al pianoforte Riccardo Quadri.

Miriana Ronchetti, autrice dello spettacolo, si è basata sul libro autobiografico di Edith Piaf “Au bal de la Chance nel quale l’artista racconta le glorie e i dolori della sua esistenza. L’infanzia misera, le prime esibizioni di strada, gli incontri decisivi con l’impresario Louis Leplée e poi con gli altri uomini che segneranno la sua vita, da Maurice Chevalier a Jean Cocteau. Rivivono gli anni difficili dell’infanzia, le emozioni provate al debutto e tutta la sua vita passionale. Racconta il delirio del pubblico dei teatri di tutto il mondo e le amicizie illustri, gli amori sfortunati, i gravi lutti subiti, il rapporto tormentato con l’alcol e con le droghe. Tutto nella voce di una donna inquieta e complessa, che segue le curve e gli intrecci della propria memoria. La bella voce di Alessandro Quasimodo conferisce allo spettacolo un tocco di grande qualità artistica.

 A disposizione Book fotografico e rassegna stampa