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Copioni per bambini : arcobaleno di sentimenti

MARIONETTEarcobaleno-720COPIONI PER BAMBINI

Storia teatrale di Miriana Ronchetti   iscritta come  autrice alla SIAE con posizione autore   95069

Durata  circa 60’

Personaggi : 20 ( adattabile per il numero richiesto)

Trama

Questa storia teatrale nasce da un diario di diversi bambini che esprimono le loro emozioni. Il testo scritto da Miriana è la realizzazione di quello che i bambini di una classe hanno scritto, pensato e alla fine metteranno in scena. E’ la lotta fra i vari sentimenti che vogliono avere la prevalenza uno sull’altro, creando così il caos caratteriale che spesso si agita in ogni essere umano.

In una notte, di sogno, iniziano ad esprimersi spiegando al bambino che li “ alberga”
Il perché del loro agire. Apparentemente e di fatto è uno spettacolo psicologico molto profondo nel quale i protagonisti si divertiranno ad interpretare la gioia, il dolore, l’allegria, la paura, la noia, il timore e via dicendo.

E’ un modo per affrontare i propri stati d’animo, sdrammatizzando le sofferenze e cercando di interpretarle.

ANTEPRIMA : ARCOBALENO DI SENTIMENTI

A sipario chiuso.

PRESENTATORE

Buonasera a tutti i presenti. Oggi noi vogliamo recitare per voi, ma soprattutto vogliamo farvi conoscere qualche segreto. Tutti abbiamo dei segreti, giusto?

PRESENTATRICE

E’ proprio così! Ma un segreto, di solito, sta chiuso nel cuore…ebbene noi vogliamo aprirvi un po’ di questa parte di noi…e lo faremo in una forma insolita. Vi racconteremo una storia, una strana storia, state un po’ a sentire…

Si apre il sipario. Musica dolce e tenue

*************

Entrano in scena due bambini, Paola e Claudio, e si mettono uno di fronte all’altro. Si
guardano e sulla musica fanno l’esercizio dello specchio (Paola si tocca i capelli e il
viso e Claudio ripete questi movimenti)

Quando la musica sfuma iniziano a parlare

PAOLA

Come stai? Mi sembra bene

CLAUDIO

Sono uno straccio, direi che sto malissimo
PAOLA

Eppure io mi sento a posto. Tu sei il mio specchio, il mio cuore, se ti guardo bene hai qualcosa di strano che io non ho

CLAUDIO

 

 

Ma certo, sono tutto strano, non ci assomigliamo per niente. Incominciando dai vestiti.

PAOLA

Lo so, ma cosa vuoi farci? Io alle persone devo apparire in un certo modo. Se sono triste affari tuoi, se sono arrabbiata anche, tu sei la mia parte nascosta e non devi mostrarti troppo

*****************

CLAUDIO

Grazie! Ma io sono anche stanco di tenere tutto dentro. Un bel giorno esplodo. Ho bisogno di una chiave che mi apra. Tutte le tue emozioni si fermano su di me. Ascolta, ascolta, senti i sentimenti che parlano…

VOCI FUORI CAMPO

Potresti esprimerci!
Potresti disegnarci!
Potresti cantarci!
Potresti danzarci!
Potresti regalarci!
Potresti…scriverci da qualche parte!
Magari dedicarci un libro

PAOLA

Oh! (ascolta meravigliata poi diviene pensierosa)

CLAUDIO

Senti, facciamo un patto

PAOLA

Un patto?

CLAUDIO

Sì, ti chiedo di essere libero per una notte

PAOLA

Cosa vuoi dire?

CLAUDIO

Per una notte me ne andrò da te e lascerò esprimere le tue emozioni, ti prometto che poi ritornerò.

**************

ANGELO

Non stupitevi, so che non ci crederete, io sono un angelo e mi siederò vicino a questa bambina. un angelo ci vuole in questa occasione così delicata, adesso che il suo cuore è andato in giro con tutte quelle emozioni, insieme a voi guarderò cosa succede quando si liberano i sentimenti. Vediamo…

I sentimenti escono dal cuore. Musica.

FELICITA’

Oh, che bello! Quanto spazio! Come sono felice! Mi sembra di sognare! Quanta gente! Sono felice quando sono in compagnia

TRISTEZZA

Sono la tristezza, i grandi mi sgridano e non mi considerano. Vedo tutto nero. (apre un ombrello)

FELICITA’

Cosa fai? Non piove qui dentro

TRISTEZZA

Lo so ma fra poco tutti piangeranno e io mi bagnerò. Tu chi sei?

FELICITA’

Sono la felicità. Senti, tristezza, perché non andiamo a fare una passeggiata? È tutto così bello, non sto più nella pelle!

TRISTEZZA

Oh no, è tutto così triste, non ho voglia di fare proprio niente…

Si siede con le spalle girate al pubblico

FELICITA’

Ciao, io andrò a scoprire qualcosa (Esce)

Musica

PREOCCUPAZIONE

E se sbaglio qualcosa? E se non faccio giusto? E se non ci riesco? Oh, come sono preoccupata! Mi scoppia la testa! Troppi, troppi pensieri!

AMORE

Ti voglio tanto bene, ti abbraccio! (Abbraccia preoccupazione che si dimostra preoccupata) Ma chi sei?

*****************

Musica

RABBIA

Che rabbia, che rabbia! Sono un fuoco che incendia, litigo con tutti, non sopporto più nessuno! Romperei tutto! La noia mi distrugge!

NOIA

Cosa c’entro io? La noia, la noia. Non so cosa fare, non so con chi giocare, non so, non so. Tutti ce l’hanno con la noia. E pensare che sono così tranquilla

TRANQUILLITA’

Oggi sono tranquilla come l’alba al mattino, non mi agito mai e se succede qualcosa mantengo la calma

RABBIA

E se ti rompo un vaso sulla testa?

TRANQUILLITA’

Sentirò male certamente

NOIA

Oh come siete noiose, io vado, mi sto proprio annoiando…

**************

Musica

ALLEGRIA

(si avvicina alla bimba che dorme) Ciao, piccola, è proprio bello uscire un po’ dal tuo cuore. Stavamo così stretti e poi io non riesco mai a sfogarmi abbastanza, io mi chiamo allegria e amo stare in compagnia. Mi diverto sempre faccio scherzi a tutti. Sono contenta di essere qui. Ero curiosa di vedere cosa c’era fuori nel mondo

CURIOSITA’

Chi? Cosa? Dove? Quando? Perché? Voi (al pubblico) cosa fate qui? Perché ci guardate?

ALLEGRIA

Inutile chiederti chi sei! Sei la curiosità! Ti si legge ovunque.

**************

Entrano tre personaggi mano nella mano, stretti fra di loro: paura, timore e delusione

PAURA

Sono paura, non c’è nessuno che sta con me, ho paura di tutto, non mi diverto mai, ho paura dei ladri, ho paura di star sola, ho paura del buio
TIMORE

Temo che tu stia esagerando, temo che potresti morire, temo, temo e sono timoroso su ogni cosa, su tutto. Temo che, temo su e temo giù. Temo di qua e temo di là.

****************

ANGELO

Ora io posso andare ad aiutare qualche altro bambino che ha bisogno di un angelo. Anch’io ho imparato molto questa notte. Ho imparato che i bambini provano tanti sentimenti e sono ricchi di pensieri e di emozioni. Bisogna proprio saperli ascoltare! Ciao!

PAOLA

(si sveglia, sbadiglia e si guarda attorno) Cos’è questo librone?

*************

 

 

VISITA IL SITO “COPIONI MIRIANA” : POTRAI TROVARE UNA RACCOLTA DI TUTTE LE STORIE E I COPIONI TEATRALI SCRITTI DA MIRIANA RONCHETTI

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La grande guerra

DOMENICA 20 SETTEMBRE ORE 15 CHIESA COLLEGIO GALLIO COMO “LA GRANDE GUERRA” Concerto musicale con letture drammatizzate

 

Un concerto per ricordare la Grande guerra , un Ensemble di musica e parole dal fronte per raccontare la “grande guerra” attraverso le note e la narrazione, pensato e voluto dal Corpo Musicale di Rebbio in collaborazione con il Coro Voci del Lario e Associazione Artistica Orizzonti Inclinati
Un secolo dallo scoppio della Grande Guerra; un secolo di memorie indelebili. Eppure lo scorrere inesorabile del tempo non fa altro che rendere il passato sempre più lontano. Pare che in qualche maniera affievolisce, smorza e indebolisce quelli che furono gli anni di un ecatombe grande e assurda. Il nuovo millennio è abitato da nuove generazioni, da nuovi martiri al cospetto dei fantasmi del proprio tempo, colpevolmente abbandonati al rispetto della Storia e del passato. Nessuno di coloro che ha combattuto allora può più testimoniare col proprio vissuto le nefandezze della guerra ma fortunatamente le lettere e altre fonti scritte, sono ancora a nostra disposizione.
E a evidenziare una sconsolante e progressiva ottenebrazione dell’uomo contemporaneo, ecco la purezza e la saggezza di uomini che hanno lasciato altro che tracce. Ecco, sono proprio quelle tracce che noi vogliamo riportare nel tentativo di sottolineare il bisogno, la necessità, di rievocare il passato.
“Perché la guerra? Perché succede ancora? Com’è possibile che l’umanità non abbia imparato a capirne la stupidità?”.
La proposta musicale – teatrale intende sviluppare un percorso di conoscenza su alcuni aspetti che hanno caratterizzato indelebilmente il primo conflitto mondiale, con particolare attenzione alle tematiche dell’assalto, delle retrovie, della posta e corrispondenza; far conoscere la vita di trincea, ricordare con grande senso civile la storia, riportare alla memoria i luoghi in cui milioni di soldati vissero, soffrirono e morirono nell’arco di cinque lunghissimi anni. Un’iniziativa con un alto valore storico, culturale ed artistico in occasione delle celebrazioni per il centenario. Nel concerto sono riuniti canti patriottici, canzoni che parlano di aspettative, di lontananza dalla casa natale, di sentimenti d’amicizia, di gesta eroiche e che consentivano di dimenticare, seppur per pochi istanti, la paura e la crudezza della guerra.
Esecutori ed Interpreti:

Corpo musicale di Rebbio diretto dal Maestro Michele Cappelletti http://www.bandadirebbio.altervista.org/

Coro Voci del Lario diretto dal Maestro Nicola Franchi http://www.corovocidellario.it/

Letture interpretate da Claudio Canduci e Miriana Ronchetti Autrice Teatrale

Adattamento del testo originale di Miriana Ronchetti www.teatroarte.it

 

rassegna2015

7° Rassegna di Teatro Poetico

11261395_10207019949919445_287429462_oTeatro poetico 2015 “Nivul e Sogn”

Associazione artistica orizzonti inclinati presenta Nivul e Sogn 7° rassegna di teatro poetico

E C H I DI…VERSI Con il Patrocinio del Comune di Como Assessorato alla Cultura

“NIVUL E SOGN” rassegna dedicata ad un teatro poetico molto attuale, nata nel 2008 con la prima edizione denominata “Sospirosi Accenti”, proseguita nel 2009 con “Potessero le mie mani sfogliare la luna”, nel 2010 con “ Scollegamenti”, nel 2011 “Finalmente una luce”, nel 2012 “Mistero”, nel 2013 “Canto libero per una città nuova”, nel 2014 ”Appassionata…mente”. Ognuna di queste edizioni è stata segnata da appuntamenti con recital poetici di grande rilievo e attori che, con la forza della passione e la loro capacità espressiva, hanno dato spessore al progetto che ha come obiettivo la sensibilizzazione dell’essere umano verso il mondo tanto utile e non “superfluo” della cultura, dell’arte. La nuova edizione raccoglie “Echi di…versi”, nel tempo, nei luoghi fisici e spaziali.

Gli appuntamenti fra estate e autunno

Sabato 27 giugno ore 20 Spazio Cinema Gloria Via Varesina- Como

”Aristofanesca”- “Il grande volo” – Due spettacoli nella stessa serata ispirati a due opere di Aristofane:” Donne in Parlamento” e “Gli uccelli

“Interpreti: gli allievi dei Corsi di Recitazione (1° anno e corso avanzato).

Voce di Alessandro Quasimodo-Danza Gigliola Foglia- Scenografia di Pietro Introzzi- Testi e Regia di Miry Ronchetti.

Ingresso € 10 per entrambi gli atti

Venerdì 3 luglio ore 21 Giardino Museo Civico P.zza Medaglie d’Oro 1-Como (In caso di maltempo al Centro civico di Camerlata, Via Varesina 1)

Il giardino Ninja… la via dell’invisibilità . Letture tratte da haiku e storie giapponesi adattate e interpretate da Miriana Ronchetti, Thania Micheli e Ilaria Leone con dimostrazioni di tecniche Ninja.

In occasione dei 40 anni di gemellaggio fra Como e Tokamachi – Ingresso libero

Martedì 14 luglio ore 21 Centro Civico di Camerlata, Via Varesina 1- Como

Letture interpretate dall’ Antologia di Spoon River Interprete Miriana Ronchetti e Allievi attori- musiche alla chitarra: Rita Edwards Ingresso a offerta, minimo € 7

Pomeriggio di ottobre Università della terza età, Via Palestro- Como

Presentazione del libro ”Alessandro Quasimodo Biografia per Immagini” Coordinamento generale di Vittorio Del Piano -Miriana Ronchetti presenta Alessandro Quasimodo.

In Collaborazione con l’Università della terza età Como. Ingresso libero

Venerdì 30 ottobre ore 20,30 Sala Musa Istituto Carducci, Via Cavallotti- Como

Treni – Storia teatrale di Miriana Ronchetti. Seconda guerra mondiale: storia di internati Italiani in Svizzera: lettere di diari, poesia, tango e vite da rivedere. Ingresso € 10

 

Appuntamento fuori dalla Rassegna: venerdì 26 giugno ore 21 Cortile di Palazzo Cernezzi:

“La grande guerra” con la Banda di Rebbio, Il coro Voci del Lario- Regia di Miriana Ronchetti

Tutto gratuito per gli iscritti all’associazione artistica

Il Cast Ideazione e direzione artistica Miriana Ronchetti Interpreti Attori citati e allievi dei due corsi di recitazione Comunicazione Miri Ronchetti Progetto grafico Pietro Introzzi-Gabriele Uboldi Allestimenti scenici Pietro Introzzi Audio-fonica Pietro Maspero Aiuto scena Marco Wenk

Info: +39.031.526079/ Cellulare 329.3817686 // fax 02.70038891

www.teatroarte.it www.copionimiriana.it teatroarte@iol.it

locandina

Il gatto e la gabbianella

locandina1“Il gatto e la Gabbianella” tratto dal romanzo dello scrittore Luis Sepúlveda che concede il permesso di rappresentare la sua opera a Miriana Ronchetti per Teatro Arte .

Domenica 19 aprile 2015 ore 16,30- Replica ore 20
Teatro Centro Sociale OSC- Via A. Maspoli- Casvegno, Mendrisio- CH
In collaborazione con Club 74- Club Socioterapeutico dei pazienti OSC- Info: +39.031.526079
teatroarte@iol.it www.teatroarte.it

https://www.youtube.com/watch?v=G4m0__H7PjM&feature=youtu.be

Una grande storia, che non è una favola per bambini, almeno non solo; un racconto che insegna come le diversità ci arricchiscano, che il gatto può volere bene a un essere diverso e viceversa e che, per quanto sia doloroso, arriva il momento in cui bisogna aprire le ali e spiccare il volo.

Il nostro adattamento teatrale è basato sulla storia originale e segue la tecnica dell’arte della parola;“ vissuta” dall’attore, dalla forza che da essa ne deriva e che va a creare un insieme scenico che ha un solo obiettivo: coinvolgere lo spettatore e farlo pensare…

La storia è impreziosita dalle musiche di grandi compositori, W.A. Mozart e C. Debussy.

Gli attori desiderano trasmettere agli spettatori l’emozione poetica di una storia meravigliosa, nel rispetto del bravissimo autore che l’ha creata, lo scrittore e poeta Luis Sepulveda.
La scena onirica ,curata dallo scenografo Pietro Introzzi, mira a dare un’immagine più lontana possibile della realtà, rimanendo nell’ambito del sogno, il più vicino possibile all’immaginario dell’uomo.

Personaggi e Interpreti
Kenga: Miriana Ronchetti
Zorba: Davide Zampino Colonnello: Miriana Ronchetti
Fortunata: Tania Micheli Diderot – Luca Spinelli
Narratore: Alessandra Restuccia
Musiche: Wolfang Amadeus Mozart – Claude Debussy
Allestimento scena :Pietro Introzzi- Costumi :Dina Zaghi
Costumiste dei particolari ( orecchie e code dei gatti): Laura Ferrero e Anita Rivetti, costumiste professioniste presso la RAI di Milano
Trucco: Gabriella Ghielmetti

Regia : Miriana Ronchetti

Lo spettacolo è stato presentato a luglio 2013 al LongLake Festival Lugano

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Copioni Miriana : il mio mondo di parole

MIRIANA006-300x287“Scrivere un testo teatrale è come partire per un viaggio meraviglioso, con la differenza che rispetto al viaggio usuale, qui non servono bagagli , né vestiti, né danaro, solo la voglia di aprire una piccola porta e mantenerla socchiusa…”

Nel sito “COPIONI MIRIANA” troverete Storie, commedie e Copioni per tutti i gusti e le necessità adatti ad essere rappresentati alcuni da adulti altri da bambini.

COPIONI PER BAMBINI

COPIONI PER RAGAZZI

COPIONI PER TUTTI

ADATTAMENTI D’AUTORE

www.copionimiriana.it

 

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Spettacolo : Il gatto e la gabbianella

11045364_10206174287538414_8681897684425041778_n“Il gatto e la Gabbianella” tratto dal romanzo dello scrittore Luis Sepúlveda che concede il permesso di rappresentare la sua opera a Miriana Ronchetti per Teatro Arte .

Domenica 19 aprile 2015 ore 16,30- Replica ore 20
Teatro Centro Sociale OSC- Via A. Maspoli- Casvegno, Mendrisio- CH
In collaborazione con Club 74- Club Socioterapeutico dei pazienti OSC-

Info: +39.031.526079
teatroarte@iol.it www.teatroarte.it

Una grande storia, che non è una favola per bambini, almeno non solo; un racconto che insegna come le diversità ci arricchiscano, che il gatto può volere bene a un essere diverso e viceversa e che, per quanto sia doloroso, arriva il momento in cui bisogna aprire le ali e spiccare il volo.

Il nostro adattamento teatrale è basato sulla storia originale e segue la tecnica dell’arte della parola;“ vissuta” dall’attore, dalla forza che da essa ne deriva e che va a creare un insieme scenico che ha un solo obiettivo: coinvolgere lo spettatore e farlo pensare…

La storia è impreziosita dalle musiche di grandi compositori, W.A. Mozart e C. Debussy.

Gli attori desiderano trasmettere agli spettatori l’emozione poetica di una storia meravigliosa, nel rispetto del bravissimo autore che l’ha creata, lo scrittore e poeta Luis Sepulveda.
La scena onirica ,curata dallo scenografo Pietro Introzzi, mira a dare un’immagine più lontana possibile della realtà, rimanendo nell’ambito del sogno, il più vicino possibile all’immaginario dell’uomo.

Personaggi e Interpreti
Kenga: Miriana Ronchetti
Zorba: Davide Zampino Colonnello: Miriana Ronchetti
Fortunata: Tania Micheli Diderot – Luca Spinelli
Narratore: Alessandra Restuccia
Musiche: Wolfang Amadeus Mozart – Claude Debussy
Allestimento scena :Pietro Introzzi- Costumi :Dina Zaghi Trucco: Gabry Ghielmetti

Regia : Miriana Ronchetti

Lo spettacolo è stato presentato a luglio 2013 al LongLake Festival Lugano

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Stage di mimo con il maestro Ermanno Stea

ERMANNO STEA copiaSTAGE DI MIMO CONDOTTO dal Maestro ERMANNO STEA        

mimo, attore, insegnante di Yoga

YOGA – TEATRO – MIMO – SALSALLEGRA – MASSAGGI ORIENTALI – TAI CHI CHUAN

trent’anni dedicati alla ricerca e alla pratica

DOMENICA  8  MARZO  dalle 10 alle  18.00   (pausa dalle 13 alle 14)  CENTRO CIVICO DI CAMERLATA- COMO

LA TEMATICA

Il tema del percorso sarà il linguaggio non verbale, dare evidenza all’espressione corporea, al linguaggio del mimo, sperimentare in questo mondo bombardato dalle parole l’essenzialità e la potenza del silenzio, dell’energia del corpo che si esprime al di là delle parole. Farsi ispirare dalle gags di Charlie Chaplin o Buster Keaton, perché quel linguaggio è sempre attuale e non perde mai la sua freschezza primigenia.

OBIETTIVI

L’ipotesi di lavoro verte sul presupposto che un percorso propedeutico al teatro comporti una serie d’esercizi ed improvvisazioni tali da poter portare la persona ad una migliore conoscenza del sé corporeo e ad un superamento di blocchi e tensioni nella relazione con l’altro e con il gruppo.

Questo percorso parte quindi dalla ricerca di un equilibrio psicofisico e ben si adatta alle tematiche e ai problemi che si vengono a creare in una società ”difficile”.

Obiettivo del corso è quindi quello di migliorare le capacità d’ascolto e di concentrazione del partecipante in relazione a se stesso ed agli altri, la percezione spazio-temporale e l’attenzione a parti del corpo spesso trascurate nella vita quotidiana.

METODOLOGIA

All’interno dello scopo di portare la persona ad un miglior equilibrio psicofisico, il corso parte da una serie d’esercizi preparatori volti all’acquisizione di un miglior autocontrollo.

Sarà innanzi tutto presa in considerazione una maggiore attenzione al respiro non solo come base dell’emissione vocale, ma anche come base di tutti i nostri processi vitali ed emotivi.

Successivamente si prenderà in considerazione la coordinazione spazio-temporale con esercizi sulla percezione di sé e degli alti, con grande insistenza sulla capacità d’ascolto.

Da questi presupposti d’uso della voce, intesa come suono e non parola, e del gesto si arriverà ad esercizi d’improvvisazione più prettamente “teatrale”, improvvisazioni che partiranno da problematiche individuali o collettive.

Le iscrizioni verranno chiuse al raggiungimento di nr.15 persone.

Quota di partecipazione € 60,00.

Siete cortesemente pregati di richiedere e inviare la scheda di prenotazione compilata in ogni parte a teatroarte@iol.it

Associazione artistica orizzonti inclinati

Info: 329.3817686        +39.031.526079

 

www.teatroarte.it

matteo

“IMMEDESIMAZIONE NEL PERSONAGGIO”

10379913_710189489057323_4347280432719874534_o copia copiaAnalisi dei personaggi, un lungo incontro di approfondimento sulle motivazioni dei personaggi e sulle loro ragioni

SABATO 21 FEBBRAIO ore 14 /18.00
CENTRO CIVICO DI ALBATE

DOMENICA 22 FEBBRAIO ore 10 / 18.00 CENTRO CIVICO DI CAMERLATA
Pausa da ore 13 a14

Può un attore essere indipendente nel costruire il suo personaggio? Come può farlo partendo dal testo? Come fa a fare delle scelte efficaci per interpretarlo? Quali tecniche usa? E soprattutto, queste tecniche sono comprensibili, pratiche e applicabili da chiunque abbia sul serio voglia di stare in scena? Il corso è diretto ad attori ed aspiranti attori che vogliano conoscere, approfondire e sperimentare assieme le tecniche di base per l’interpretazione del testo scritto. Ai partecipanti sarà richiesto di portare un monologo ( anche appartenente a personaggi di sesso opposto al proprio) o una breve scena a due.
Verranno impiegati esercizi di gruppo, tecniche di rilassamento, saranno offerte spiegazioni teoriche dettagliate su come analizzare il testo e fare delle scelte di interpretazione con lo scopo di esplorare assieme le tecniche di base della recitazione. Lo Stage è di fatto l’inizio di un lavoro sul testo che può essere sviluppato ( per chi lo volesse) in incontri successivi. Si richiede di venire con abbigliamento comodo per il movimento (non attillato, non chincaglieria e/o accessori ingombranti), è gradito l’uso di calze di lana calde, al posto delle scarpe. I telefoni cellulari dovranno essere tenuti rigorosamente spenti per tutta la durata del corso. Non è assolutamente permesso fumare.

I partecipanti allo Stage avranno l’ingresso gratuito allo spettacolo di Matteo Gazzolo del 20 febbraio ore 21 c/o Carducci :” “LUXIFER” (sul peccato e sulla bellezza)

Le iscrizioni verranno chiuse al raggiungimento di nr. 14 persone. Quota di € 80,00.
Siete cortesemente pregati di inviare la richiesta a teatroarte@iol.it
( o consegnarla personalmente).
Info: 329.3817686 – 031-526079

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Luxifer – concerto teatrale di Matteo Gazzolo

10959696_10205958941954909_8138470929815165854_nAssociazione artistica Orizzonti inclinati organizza

“LUXIFER” (sul peccato e sulla bellezza) Concerto Teatrale con Matteo Gazzolo

Venerdì 20 Febbraio ore 21:00 Sala Musa, Istituto Carducci, V.le Cavallotti,Como

Ingresso € 12 – Su prenotazione

Per ascoltare Matteo Gazzolo : http://www.soundcloud.com/matteo-gazzolo

I partecipanti lo stage di “Immedesimazione nel personaggio” del 21- 22 febbraio, condotto da Matteo Gazzolo, avranno l’ingresso gratuito.

Il testo di “Luxifer” proviene da due fonti cronologicamente molto lontane tra di loro, la prima parte è tratta dall’Apocalisse di Mosè, versione greca del primo secolo d.c. di un apocrifo dell’antico testamento, noto anche come Vita di Adamo ed Eva, mentre la seconda è tratta da Aurum Tellus di Gavino Ledda, un vasto testo in versi e in prosa, scritto negli anni ’80 del ‘900, e pubblicato in una singolare edizione limitata nei libri Scheiwiller.

Il tema è quello del confronto tra il bene e il male, inquadrato nel rapporto che l’uomo ha con l’ambiente naturale e con i propri simili, due contesti dove le scelte individuali e collettive tra bene e male si possono vedere nei loro effetti concreti.

Nell’adattamento teatrale della prima fonte di testo, ho scelto di fare di Lucifero la voce dell’io narrante (stimolato invero dall’originale stesso, che in tal modo presenta questa voce): egli ci racconta, dal suo punto di vista, la storia del peccato originale di Adamo ed Eva. Una delle novità non secondarie di questo suo punto di vista, ripresa proprio così come è espressa nell’originale apocrifo, sta nel vedere Adamo, e non Eva, come il vero fulcro, la vera causa scatenante del peccato originale.
Lucifero è un personaggio teatrale ironico e nevrotico, contraddittorio, ossessivo, vendicativo, ma questa ne è solo la superficiale apparenza psicologica, perché le sue argomentazioni sono invero assai lucide e chiare. La sua voce tornerà, poco prima del finale dello spettacolo, a ricordare il perché gli uomini vivessero in un paradiso terrestre del tutto illusorio, inconsapevole, e come il suo atto (tramite il peccato, far aprire gli occhi di Adamo ed Eva), apparentemente solo diretto contro gli uomini, possa invece essere sfruttato dall’uomo stesso per affrancarsi dalle sue sofferenze, evolversi e costruire da sé la sua propria libertà.

Come Lucifero è una “voce dell’aldilà” che si relaziona con gli uomini, così nel secondo testo sentiamo la voce degli elementi chimici primi, (diciamo, un aldilà interno agli elementi materiali), i quali essendo pensanti e coscienti si sono spontaneamente assemblati nei minerali, nelle piante negli animali e negli uomini. Questa voce proviene quindi dalle profonde interiorità della Natura e ci racconta che cosa ha fatto l’Uomo di sé e del mondo, dalla sua caduta sulla terra fino ai giorni nostri.

Gavino Ledda, in Aurum Tellus, immagina quindi gli elementi primi della chimica come dotati di pensiero e volontà coscienti, e che in tal modo essi creano, combinandosi tra loro, la Natura e l’Uomo. Distingue poi due gruppi di esseri umani: gli “òmines” (gli uomini quando si fanno gregge) e i “mugrones” (in sardo, mufloni, visti come individui liberi, ancora in diretto contatto con la Natura, non addomesticabili).
La voce parlante, un “mugrone”, spiega (al piccolo “mugroneddu”) come funziona la vita del cosmo, come funziona la vita sulla terra, e racconta cosa gli òmines hanno fatto dei doni meravigliosi che gli sono stati dati in custodia, come essi si siano ciecamente scagliati contro la natura e gli uni contro gli altri, autodistruggendosi. La continua esortazione, è quella a non credere alle illusioni distruttive, sia sulla vera natura del mondo, sia sulle pulsioni dei propri desideri, in cui cadono continuamente gli òmines.

A questo punto, è la voce diretta di Lucifero a tornare, come dicevo, per spiegare come solo la liberazione dalle illusioni (l’immagine del mondo non è che il riflesso di una realtà sostanziale, che gli òmines non percepiscono) può portare l’uomo a risollevarsi dalle sue oscurità e a riconquistare – per sé e per la natura – la vita, nella sua essenza più profonda, la quale è libertà fatta di conoscenza, di consapevolezza, di ascolto, di creatività, di armonia, di luce.

Un breve testo poetico, tratto dal finale di Aurum Tellus, chiude lo spettacolo: in esso la memoria, la mente, il canto, la poesia, la creazione artistica, sono indicati come la strada maestra per realizzare, fin dall’immediato presente, questa liberazione dell’uomo.

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