9° rassegna teatro poetico Nivul e Sogn: 2° appuntamento “Manie …manie”

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È certo che oggi tutti noi viviamo in un contesto ambientale che poco aiuta la costruzione del proprio equilibrio personale. Viviamo in un mondo in cui sono crollati i valori tradizionali di riferimento, di conseguenza assistiamo giornalmente sia nell’ambito della vita pubblica come in quella privata ad eventi in cui la follia intesa nel senso più vasto del termine occupa la cronaca ed i luoghi comuni di conversazione fra le persone. Questo è avvenuto sempre più in vari strati sociali della popolazione dove la figura dello psichiatra o dello psicologo è diventata di consulto come se fosse quella del medico di famiglia. Questa dimensione esistenziale di profondo disagio è stata rappresentata nelle varie forme artistiche da letterati, teatranti, musicisti, pittori e artisti di altro genere.

Il lavoro che ci apprestiamo a presentare spinge ancora più a fondo con ironia critica, la presa in giro di una certa psichiatria “ufficiale”, monotona nei sui stereotipi formali, ossessionata dalla necessità di etichette diagnostiche che devono seguire schemi preordinati. Il nostro interprete, Bob, rappresenta la vittoria della spontaneità e dell’immediatezza, su quando invece è artificioso e scontato. Il simpatico e “bizzarro” Bob ( Antonino Famulari) è talmente ossessionato dalle proprie manie e fobie da costringere il proprio analista alla fuga, non prima però di aver affidato le cure di Bob a una illustre collega e nota psichiatra , la dottoressa Giorgia Pizzi Miriana Ronchetti Autrice teatrale- Scrittrice), la quale gli consiglia la terapia “Passi di bimbo”,che prende il nome dal suo ultimo libro (“Baby Steps”).
Quando Giorgia decide di andare in vacanza con la famiglia, Bob sente di aver smarrito la propria guida e ne diventa dipendente. La terapia si rivela insufficiente e quindi egli decide di raggiungerla in villeggiatura. La sua presenza si fa così soffocante per la psichiatra, che i loro ruoli si invertono:Giorgia diventa schizofrenica e tenta di eliminare il paziente, mentre Bob trova la pace con se stesso e conquista la simpatia della sua famiglia ( la figlia Betty interpretata da Stefania Pastore ), fino a sposare la sorella del medico, Luisa ( Emanuela Anzani). Un noto giornalista Riccardo Laury ( Marco Wenk) ha il compito di celebrare il matrimonio civile! Da non perdere!

                                                    “L’unica cosa di cui dobbiamo aver paura è la paura” Franklin D. Roosevelt

 

 

 

 

 

 

 

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