>>> teatro ragazzi
Piantate un palo adorno di fiori in mezzo ad una piazza.
Riunitevi intorno il popolo ed avrete una festa.
Ancor meglio: offrite agli spettatori uno spettacolo, fateli attori essi stessi, fate che ciascuno si veda e si ami negli altri, affinché tutti siano più uniti.
------------------------------------------------------------------------------------------(J. J. Rousseau)
Il teatro per ragazzi ha lo scopo di alimentare l’incanto e di suscitarlo attraverso lo strumento dell’arte teatrale. In questo spazio si coltivano le esperienze più incisive ed emozionanti di un teatro pensato, studiato e messo in scena per i ragazzi per dimostrare quanto è importante questo viaggio nel quale l’infanzia e la gioventù vengono trattati come una zona franca, territori dell’anima da esplorare e contaminare di nuovi significati.
Il teatro per ragazzi è un viaggio. Un percorso che darà vita a una vera e propria festa delle arti per i bambini, dove tutte le espressioni artistiche si confrontano, si mescolano, si sovrappongono, trovando nell’infanzia un universo di significati dal quale trarre arricchimento e forza.
Teatro “ fuori dalla routine ” dove entreranno in discussione la parola, la gestualità , il rapporto con lo spazio , con la riviviscenza (rivalutazione delle emozioni accumulate che vengono poi usate per conoscere i personaggi che stanno dentro di noi), il rapporto costruttivo con gli altri.
Il teatro è un’ottima occasione per trasmettere a chiunque i valori della collaborazione . Tramite le tecniche del teatro, lo spazio, il corpo, la voce e il rapporto con i ragazzi, il pubblico acquisirà nuove sensazioni che lo porterà ad essere più aperto e curioso nei confronti della realtà circostante.
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“Dedico le mie storie teatrali a tutti i bambini del mondo ai quali l’idiozia umana e la cattiveria hanno tolto il gusto del semplice gioco e a tutti i grandi del mondo i
quali non ricordano più che con un pensiero felice si può anche “realmente”
immaginare di ragionare con la meravigliosa luna…”. Miriana Ronchetti
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"C'ERA UNA VOLTA...UN RE"
Nel 2011 l’Italia compie 150 anni. Un “compleanno” che merita di essere festeggiato nel modo migliore, perché in questa storia ci sono le nostre radici e il nostro futuro.
Occorre far conoscere ai giovani , a tutti, la storia del nostro Paese con quei valori di democrazia e libertà che si sono affermati, attraverso vicende drammatiche ed esaltanti, e che, oggi, dobbiamo difendere .Un modo per dare una veste istituzionale ad un sentimento di amore profondo per il nostro Paese che portiamo nel cuore.In occasione della ricorrenza del 150°anno dell’Unità d’Italia è fondamentale rinvigorire lo spirito nazionale e l’orgoglio di appartenere ad una nazione che nella sua storia ha saputo fornire un contributo determinante al progresso tecnologico ed intellettuale dell’Europa e del resto del mondo.
“Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze”.
------------------------------------------------------- Norberto Bobbio, Politica e cultura, 1955
“Signori e signore…gentile pubblico, sono una cantastorie e con l’aiuto di due amici, Pinocchio e Gianburrasca, vi parlerò di uomini che hanno creduto e lottato per un ideale: l’unità d’Italia. Una volta, non tantissimo tempo fa, quando gli uomini andavano a cavallo…; quando gli organetti suonavano per le strade, quando Garibaldi con i suoi garibaldini organizzarono la spedizione dei mille…parliamo del nostro passato; chi eravamo? Chi erano i mille?? Ma erano davvero…mille? E chi erano Mazzini, Cavour, Nino Bixio… Anita Garibaldi ? Facevano la guerra ? Non lo sapete?! Ora ve lo racconto..”
Il recupero della memoria tramandato in modo informale e divertente da due personaggi noti nel mondo non solo dell’infanzia: Pinocchio e Gianburrasca attraverso l’Italia unita. Viaggiatori nel tempo.
Pinocchio esprime tutto il movimento degli esseri umani, tutte le anime del mondo. Benigni ha dichiarato a proposito del suo film: “per me questo film è come abbracciare l’intera umanità e non c’è momento migliore di questo, secondo me, per cercare di portare allegria e gioia in tutto il mondo…”
Giamburrasca e Pinocchio…due ribelli che potrebbero essere “ veri modelli”per gli uomini di oggi !
Interpretato da Miriana Ronchetti - Davide Zampino - Katia Trinca Colonel
Scritto e diretto da Miriana Ronchetti Allestimento scenico: Pietro Introzzi
Immagini proiettate: Ilaria Leone Musiche dal repertorio classico e tradizionale
"RAGGIO di LUNA"-------------------------------------------------------------------------------------------Storia teatrale di Miriana Ronchetti (genere fantasia) per bambini
Personaggi : Spazzacamino ( Miriana Ronchetti ) - Raggio di luna ( Katia Trinca Colonel)
La luna,alla quale tutti prima o poi volgiamo gli occhi, in questa fiaba diventa portatrice tramite “raggio di luna” di una buffa richiesta : vuole imparare a giocare come tutti i bambini del mondo. La luna è triste perché il sole di è innamorato di una nuvoletta. Così ordina al suo raggio più amato, il “rapimento” di uno spazzacamino che potrà aiutarla ad esaudire il suo desiderio. Questo è il motivo del rapimento: forse, giocando, la tristezza della luna potrà affievolirsi. Lo spazzacamino si intenerisce e molto onorato di essere stato scelto, lui, così sporco e povero ma tanto vicino al cielo, si impegna per esaudire questa richiesta. Raggio di luna è un personaggio fuori dalle cose terrestre, perso nel suo mondo; non conosce nulla delle cose della terra e tutto gli è nuovo, strano e di ogni cosa rimane stupito ma poi gioisce.
I giochi saranno sette: uno per ogni giorno della settimana. I giorni avranno una forma, un colore, una voce. Purtroppo , i due protagonisti si capiscono poco e, spesso, male; nascono, così,incomprensioni che saranno superate grazie ai bambini che aiuteranno i due personaggi a comprendersi. I richiami della storia sono molteplici: i giorni della settimana, i colori, le forme, i giochi, i cibi, le azioni. Alla fine dei sette giochi,uno per ogni giorno, i personaggi dovranno tornare ognuno nel proprio mondo ma da questa esperienza di scambio hanno imparato meglio a conoscersi, ridendo, parlando e giocando…saranno andati uno verso l’altro.
Al di là della finalità didattica, lo spettacolo è corredato da una scena e da musiche molto vivaci , emotivamente coinvolgenti e vicine all’immaginario fantastico infantile. (musiche classiche e canzoni)
Perché proprio uno spazzacamino ? Facile da capire.
Gli spazzacamini sono delle creature molto vicine al cielo, più di altri essere umani. Gli spazzacamini parlano spesso con la luna.
“allora fra il cielo e la terra esisteva un bellissimo palazzo costruito con fili di nuvole. Ogni anno venivano celebrate le nozze del sole e della luna. Tutti gli anni nello stesso giorno, la luna e il sole si sposavano e ogni anno il palazzo costruito con fili di nuvole prendeva vita”.
"NINNANANNANONNO"
di Miriana Ronchetti
…è la storia di un amore che si chiama…nonno!
…la storia di un appuntamento con una persona speciale che ha lo stesso volto del padre e lo stesso volto del sogno.Un sogno che diventa personaggio…che parla al cuore e alla fantasia
Un incontro in un luogo speciale che è il sogno stesso.
Marcellina, bimba sognatrice e curiosa, dà appuntamento al suo nonno in questo luogo così insolito. Un luogo immenso dove sarà difficilissimo arrivare se non prima passando attraverso ostacoli e trabocchetti alquanto strani.
Unica certezza è che tutti i personaggi con i quali Marcellina si imbatte hanno in comune una cosa: la voce e il volto del suo nonno.
E allora ecco Tobia, il sogno stesso ; il delfino, la sirena, un eclettico albero sottomarino, un disperato bagnino alla ricerca del suo salvagente, tanti suoni disarticolati e misteriosi. Il nonno e il papà, sempre con lei.
E Marcellina con la sua inseparabile borsa che non riesce più ad uscire da quel labirinto, fino a quando una speranza arriva …
Basterebbe una parola chiave…ma il nonno dove sarà finito ?
Quando lo incontrerà? E’ dentro o fuori dal sogno ?
Questo lo scoprirete solo se sarete capaci di sognare ad occhi aperti credendo al potere dell’immaginazione e accompagnati dalle meravigliose sorprese dello spettacolo.
E ovviamente partecipando …
tutto è speciale in un sogno perché niente apparentemente è vero
e anch’io sono frutto della tua immaginazione …
non farti ingannare dalla forma.
I sogni sono migliaia e migliaia e milioni e milioni e stramilioni e
Stramilioni; tu e Marcellina avete scelto un gioco
difficile…nessuno può darsi appuntamento in un sogno, non è
mai capitato nella storia del mondo, a meno che …
AVANZI DI STORIE
di Miriana Ronchetti
Il mare, l’acqua, le onde, le gocce di rugiada che riempiono i sogni…
Il capitano sognatore di una nave che esiste solo nella sua fantasia è l’unico abitante di un’isola abbandonata e passa ogni istante della sua giornata seduto, annoiato e deluso del suo far niente. Butta sassi in acqua con l’unica compagnia del mare che, con la sua voce, un giorno lo invita ad inoltrarsi nelle sue acque per raggiungere un veliero abbandonato da cui provengono pietosi lamenti. Il capitano dovrà superare molte paure per intraprendere l’avventura (il buio delle acque, la paura di annegare, i grandi pesci, la pioggia, la tempesta), ma la voglia di cambiare la sua vita e di scoprire è troppo forte.
Durante il viaggio incontra alcuni abitanti del mare con i quali instaura una bella amicizia: un tonno, una conchiglia, l’acqua, una sirena. Giunto sul veliero, dopo alcuni momenti di paura e momenti di estatica ammirazione delle cose belle della natura (il mare, il cielo, le stelle, il vento), trova oggetti appartenuti a varie storie messe in esilio da chi le fiabe non le legge più. Ci sono un cappello di un nano, un vecchio librone, una bambola rotta di pezza, una lanterna gigante, una scarpa piena di crema, una matitona…e un fantasma…
Il capitano non sa che…
"…nel mondo delle storie esiste una legge: se non si viene nominati entro cento giorni si è ritenuti inutili e si finisce sul veliero dei dimenticati dove non c’è scampo…a nessuno potrai più interessare, e sarai considerato un dimenticato…”
Ognuno di questi oggetti ha una voce, dei sentimenti, dei desideri che il capitano cercherà di soddisfare, non ultimo quello comune a tutti di ballare un valzer e baciare lo sventurato. Tutti soffrono per mancanza di considerazione.
Questo darà lo spunto al capitano di pensare che, volendo, si può sempre trovare qualcosa da fare per qualcuno; quindi ottenendo dal mare il titolo di “capitano liberatore di oggetti dimenticati per mancanza d’amore”, l’originale personaggio troverà una speranza alla sua vita noiosa divenendo il paladino di un mare pieno di velieri con personaggi prigionieri che vedranno in lui il loro liberatore.
Testo e regia di Miriana Ronchetti Scene e costumi di Pietro Introzzi
"IL PAESE INCANTATO"
Storia teatrale animata basata sulla raccolta:“Le filastrocche di Ilaria” di Ilaria Leone
“Queste filastrocche le ho scritte pensando ai bambini quando alla sera vanno nei loro lettini oppure quando si siedono da soli in un angolo o su una scala e non sanno cosa fare, cosa dire, con chi giocare…e vogliono ascoltare una storia…per fare un giretto fuori dalla realtà. Io, da bambina, ho avuto la fortuna di ascoltarne tante ; per questo amo scriverle e ringrazio mia mamma che mi ha sempre inventato le cose più strane, più belle,quasi incredibili, soprattutto in momenti non proprio sereni .Cosi riusciva a cambiare il colore delle mie giornate. ..ringrazio mio nonno Aldo che mi ha sempre letto, raccontato, inventato, mostrato la luna… anche quando non c’era !!”
“Questa notte son volato in un paese incantato
Ho chiuso gli occhi nel mio lettino e li ho riaperti su di un trenino…”
Le filastrocche hanno da sempre occupato una parte fondamentale nel mondo dei piccoli e non solo. In questa rappresentazione teatrale incontriamo due personaggi semplici e molto noti ai bambini : la luna e il sole. Due personaggi che si incontrano e si mettono a giocare proprio come due bimbi : la luna raccontando filastrocche e il sole mettendo dei suoni e dei colori alle parole della luna. La semplicità dell’una e dell’altro, incontrerà la spontaneità dei bambini che saranno coinvolti nella ripetizione di semplici filastrocche e nell’imitazione di suoni vocali. Tutto il resto lo farà la magia del teatro, con i costumi, i colori e l’entusiasmo dei due personaggi disposti a tutto pur di conquistare la complicità dei piccoli spettatori.
"FIOCCO DI NEVE"
di Miriana Ronchetti
Una storia teatrale dai toni soffusi di un’atmosfera natalizia
Teatro e regia di Miriana Ronchetti- Scenografie di Pietro Introzzi
Può capitare che anche un fiocco di neve si perda nel caos del mondo…
Il nostro amico Fiocco di Neve, mentre scende dal cielo, perde la compagnia dei suoi fratellini. Non sa dove andare né cosa fare…gli rimane solo la speranza di incontrare qualcuno molto attento alle piccole cose, ai piccoli bisogni di qualcun altro, qualcuno che potrebbe aiutarlo a trovare la strada.
Stranamente, nella vita le situazioni simili a volte si incontrano, ed è così che il nostro fiocco di neve incontra un povero Babbo Natale triste e solo perché non sa più a chi dare i suoi giochi, fatti con amore dai suoi Elfi nella sua fabbrica…ahimè, i bambini del giorno d’oggi non amano più i giochi di legno, le bambole di pezza…vogliono solo mostri e computer, armi strane e giochi elettronici. Per Babbo Natale è il fallimento! I suoi elfi non sono in grado di esaudire questi desideri.
Nasce da questo incontro una sorta di tenera solidarietà, e insieme, aiutandosi l’un l’altro, i due ritrovano la strada per tornare felici credendo nelle loro capacità. Giocando, scherzando, danzando valzer meravigliosi, si ricordano che in fondo ai bambini basta poco per essere contenti. Decidono quindi di volare insieme da ogni bambino portando piccole cose fatte di fiocchi di neve speciali…fiocchi di neve magici!
"BARBONVILLE" ------------------------------------------------------------------------------------- -- Storia teatrale e musicale di Miriana Ronchetti
Parliamo dei “barboni”, dei senza casa e portiamoli in scena… per capire meglio chi sono,per considerarli “esseri umani”, per comprendere la loro realtà.
Una storia poetica , riflessiva, molto attuale
Nel quartiere povero, dimenticato, di una grande città, vive una barbona di nome Mafalda che si è creata una sua collocazione come “inventrice”, riciclando oggetti che prende ogni giorno dai bidoni della spazzatura.
Guardando al mondo dei cosiddetti esseri normali, si accontenta di essere un’artista a modo suo, una diversa, laddove non esiste nessuna forma di competizione con alcuno. Unici testimoni delle sue strampalate esibizioni, spettatori fedeli, sono due pupazzi da lei costruiti con materiale di scarto, che hanno acquisito una personalità nella sua immaginazione,a tal punto da sentire anche la loro voce. I loro nomi sono: Musorotto e Crostasecca.
Con loro può parlare di tutto; la ascoltano, hanno tempo per lei e, nella sua lucida follia, li considera unici amici, generatori di emozioni.
Un giorno, in quel luogo d’accattoni, arriva un giovane distinto e perfettino: Tarcisio. Subito, Mafalda vede in lui un collaboratore e un compagno che, però, prima di poter rimanere, deve superare alcune prove: la prova di resistenza al dolore fisico e morale, la prova di resistenza alla schifezza e quella di resistenza alla paura.
Tarcisio, essere annoiato e oramai senza ideali (l’uomo d’oggi), che vaga senza una meta precisa, accetta di “giocare”, ma presto si infastidisce a tali richieste e decide di andarsene …ma…
Qualcosa accade in quel luogo, dimenticato e così imperfetto
Una specie d’illuminazione, una visione,un sentimento di calore umano convincono Tarcisio a rimanere. Proprio lì, con una diseredata, in un posto insolito e così povero, scopre una speranza di cambiamento al suo vivere noioso e insulso. I due divengono subito amici e scoprono di avere una cosa in comune, una cosa molto importante: la voglia di capire, di credere che nella diversità c’è una via d’uscita per il cambiamento, elemento indispensabile per la comprensione della vita.
Questa storia racconta in modo originale e a tratti umoristico come sia inesistente il confine tra realtà e finzione, verità e bugia. Vuole essere un invito ad andare oltre alla banalità delle apparenze, incontro alle diversità. È lo specchio di un mondo vero-immaginario dove si rifugiano le persone che per vari motivi vengono messe al bando dalla società , mettendo al bando etichette e convenzioni.
Storia e regia di Miriana Ronchetti Scena di Pietro Introzzi - Pupazzi di Elena Cantaluppi
"BELLE FIABE AFRICANE"
Sono storie pregne della sabbiosa essenza dell’Africa e tuttavia storie per molti versi universali nel loro modo di ritrarre l’umanità , gli animali e la magia. Possono Sembrare difficili da capire perché sono diverse dalle nostre : è come quando conosciamo qualcuno che viene da un paese lontano…
OCCORRE CONOSCERLO…GUARDANDOLO E ASCOLTANDOLO
“ Noi non vogliamo, non vogliamo affatto intendere, che quel che ci accingiamo a raccontare sia vero. “ Sono queste le parole con cui i cantastorie Ashanti danno inizio ai loro racconti.
Col passare del tempo le favole antiche si sono trasformate : nel migrare di popolo in popolo esse hanno subito adattamenti. Ognuno di noi le può raccontare secondo la propria immaginazione, il proprio modo di essere e il luogo in cui vive; e se alla nostra storia succede di mettere le ali e di diventare di altri, noi non possiamo trattenerla. Un giorno tornerà a noi, arricchita di nuovi dettagli e con una voce nuova. I bambini , e non solo, forse conoscono già i temi di tante storie africane, o forse li incontreranno per la prima volta: la paura , il buio, il cielo, la luna, il sole, il potere dell’acqua , gli incantesimi che provocano sventura o salvezza.
La fiaba è un genere letterario universale, caratterizzato da una struttura narrativa costante; è un terreno fertile perché può essere smontata, modificata e ricostruita, e anche perché si presta a numerosissimi itinerari didattici e percorsi immaginativi.
La sua struttura costante risulta rassicurante, familiare, e dà stabilità e sicurezza, due elementi importanti nell’età evolutiva. Ogni bambino ha bisogno della sua fiaba, quella che inconsapevolmente lo rassicura, lo fa crescere, gli dà fiducia; la conferma che potrà cavarsela in qualsiasi situazione.
Nella fiaba africana molto importante è il rispetto che si riscontra verso la natura e le sue belle cose. Questo nostro “ teatro di narrazione” vuole creare relazioni e punti d’incontro con ragazzi e bambini di altre culture, far nascere obiettivi comuni, aiutare ad affermare i valori della società e della tolleranza. E’ importante e bello raccogliere i frammenti e i ricordi delle nostre radici, attraverso la narrazione delle fiabe della propria terra. La narrazione diventa così la possibilità di dar vita alle emozioni, ai ricordi, alle cose vicine e lontane.
"LE FANTASTICHE AVVENTURE DI MARIANNA ------------------------------------------------------Testo e regia di Miriana Ronchetti Scenografia di Pietro Introzzi
Pupazzi di Miriana Ronchetti
“…dieci, venti, cento, prendi la corda e vola col vento…”
…sono le parole magiche con le quali Marianna lega gli oggetti e i personaggi delle sue avventure ad una corda. Marianna è una bizzarra giramondo, che ogni tanto si annoia, ma ha la fortuna di capitarle fra le mani un piccolo manuale dal titolo “Come scampare alla noia”. È proprio così che Marianna inizia un viaggio insolito attraverso l’immaginazione, dove incontra delle figure e dei suoni mai uditi. Il primo incontro avviene con una goccia d’acqua, poi con un folle pappagallino, una penna degli Indiani d’America, una banana ballerina e altri oggetti dentro ai quali Marianna si ritrova. Ma l’incontro decisivo è con l’aria, che desidera avere un volto e le chiede aiuto…sarà un asino intelligente a guidarla nell’impresa.
Ogni personaggio o oggetto è legato alla corda della fantasia che la protagonista possiede per impedire che il vento le disperda. Marianna evidenzia anche le differenze tra il caotico andirivieni della vita della città e il silenzio profondo di una natura incontaminata dove l’arcobaleno la prenderà e la trasporterà in un cielo dove non esiste la noia.
UN PASTICCIO DI CASTELLO
Racconto teatrale con pupazzi di Miriana Ronchetti
A volte può bastare un pensiero felice per sciogliere gli incantesimi…
La principessa Rosabella, prigioniera di un incantesimo, è intrappolata nel suo castello con il suo giullare Draghetto Tamburello e due cavalieri. Tutti gli abitanti sono stati trasformati in statue di sale da un principe-mago invidioso della pace che regnava in quel luogo. Travestitosi da pasticcere, con un tocco di magia, trasforma ogni cosa (dai muri, alle tende, alle sedie, ai candelabri) in cioccolato, torroni e panna montata. Credete forse che i golosi potevano resistere? Ed eccoli trasformati in statue…
Solo Rosabella e pochi altri si salvano. Da cento anni la principessa vaga per il castello cercando una soluzione…che non tarderà ad arrivare, anche grazie all’aiuto dei bambini che con parole magiche consigliate dai cavalieri Pinuccio e Bertino cantano in rima, aiutando Rosabella a conquistare la tanto sospirata libertà. La soluzione era lì…a due passi da lei, appesa ad un muro: una chiave. La chiave con la quale aprirà il portone del castello. La chiave ha un nome: speranza. E ancora una volta, nel giorno di Natale, riusciranno a uscire dal castello fatato per andare in mezzo alla gente.Spettacolo divertente e nel contempo poetico, dove tutto il pubblico si sente protagonista poiché la storia può procedere solo con delle rime che i presenti dovranno ripetere.
La musica è tratta dal repertorio classico.
Pupazzi di Ivana Marzola e Miriana Ronchetti Scena di Pietro Introzzi
"FAVOLA BLU"
Scritta da Miriana Ronchetti
con la bella scenografia luminosa di Pietro Introzzi
La noiosa quotidianità spinge Poldo e Camilla, fratello e sorella con troppi giochi, a desiderare fortemente l’avverarsi di un sogno che, grazie all’aiuto di una maga di nome Cirilla (compagna immaginaria della loro fantasia) diventa realtà.
Per una notte si trasformano in due clown, e danno libero sfogo alla loro creatività infantile. Un sogno dove diventano giocolieri, prestigiatori, equilibristi, maghi, leoni ed elefanti. Un sogno colorato e tenero dove ogni oggetto è parte viva del mondo dell’infanzia. Un sogno di bolle di sapone, di caramelle giganti e di cappelli magici…ma all’arrivo del giorno il magico sogno svanisce e si confonde intrecciandosi con la realtà.
Protagonista vero di “Favola Blu” è il gioco puro, che si serve della figura del mago per arrivare ai bambini, disponibili a tutto pur di conquistare con la loro energia la più grande delle magie.
Ed ecco, il fondersi del mondo magico dei sogni con quello stupefacente del circo, connubio che vuole risvegliare il gusto del gioco, troppo spesso accantonato o dimenticato dietro le troppe morali di favola.
Spettacolo di interazione con il pubblico rappresentabile sia all’interno che all’aperto
Musiche di Nino Rota Personaggi: Poldo, Camilla, la Maga Cirilla, il Giocoliere
"PINOCCHIO CERCA PINOCCHIO"-----------------------------------------------------------------------Libero adattamento dal romanzo “Pinocchio” di Collodi
a cura di Miriana Ronchetti
Anche i personaggi di una fiaba possono perdere la memoria.
Così accade al nostro pinocchio, erede della migliore tradizione di burattini, cadendo per distrazione fuori dal suo stesso libro.
Ma insieme a lui, altri personaggi hanno subito la stessa sorte e allora eccoli, buffi e smemorati. Come faranno senza un’analista a ritrovare il filo che potrà ricondurli a loro stessi?
La scenografia dello spettacolo è la risposta; infatti un grande puzzle composto da tanti cubi sui quali ci sono le immagini e le storie, aiuterà il povero Pinocchio a ricordare. E non solo, accanto a lui ci saranno anche la lumaca, il grillo parlante, la fatina dai capelli turchini che lo aiuteranno a tornare nella sua dimensione.
Un finale, diverso dal solito conosciuto, per avere la possibilità e la speranza di sapere che le soluzioni, volendo, possono essere infinite. Questo spettacolo è stato rappresentato per circa 100 repliche.
"UNO SPAZZACAMINO RACCONTA A BABBO NATALE"---------------------------------------Storia natalizia per bambini scritta da Miriana Ronchetti
Scenografia e ricerca musicale di Pietro Introzzi
La storia ci racconta che…
Quando arriva il Natale tutti i bambini, e anche gli adulti, da tanto tempo usano farsi regali; chiedono a Babbo Natale dei doni che ogni anno diventano più complessi e difficili da costruire: videogiochi, computer, strani meccanismi senza colori
Allora non tutti sanno che…
Babbo Natale e sua moglie Natalina lavorano ininterrottamente tutto l’anno, senza tregua, per accontentare tutte le richieste, fino al giorno del 24 dicembre quando nel paese delle Renne vengono mobilitate tutte le slitte volanti che, quasi per magia, in una notte volano in ogni parte del mondo per portare pacchi, pacchetti e altro
Ma quest’anno Babbo Natale vuole scioperare…
Tutti pretendono doni troppo complicati, troppo tecnici, niente più trenini di legno o bambole di pezza; niente semplici pupazzi di pelo o cappottini rossi con i bottoncini di legno. Ognuno non chiede un dono ma dieci, cento, mille…
Allora…basta!
Babbo Natale sciopera. Interrompe la sua produzione perché è stanco di persone troppo esigenti. Questa volta è lui a volere un dono! Decide così di mettersi in un sacco e di spedirsi sulla Terra via posta, con un fattorino che lo porterà nel luogo in cui si sta rappresentando la storia. Il destinatario del pacco è un simpatico spazzacamino scelto da Babbo Natale perché è un personaggio vicino al cielo e può capire molte cose, soprattutto la fatica di chi lavora molto nell’ombra.
Ma cosa succederà quando Moretta, lo spazzacamino, apre il dono?
Troverà un Babbo Natale capriccioso che vuole farsi coccolare e raccontare delle storie di Natale, inventate con l’aiuto dei presenti (ovviamente già definite), dei bambini che, per una volta, dovranno fare loro un dono al vecchio nonno stanco! Con un tocco magico musicale tutti saranno trasportati in un mondo di neve dove due burattini, Zucchettina e Laricetto, racconteranno una dolce storia d’amore
Così poco basterà a Babbo Natale…
per riconvertirsi al suo ruolo di artigiano di giochi e continuare a volare nel cielo del mondo con le sue renne volanti.
"PIN PIN CAVALIN"------------------------------------------------------------------------------------------Di Miriana Ronchetti
"Vivere la memoria”-------------------------------------------------------------------------------------------Lucia, che racconta e ricorda la sua infanzia andando a pescare fra gli episodi più allegri, è la protagonista di questa storia. E dal suo ricordo ecco apparire magicamente, come usciti da un album di fotografie, quei personaggi che non può dimenticare: il Padella, clown del paese che arriva durante le feste, la ballerina del carillon posto sul banco dell’osteria del paese, la maestra della scuola, la festa del cortile dove solo con una fisarmonica si festeggiava, e altri ricordi che salteranno fuori come da un sogno. Tutti sono contenti di esser lì quella sera per raccontare e far divertire i bambini di oggi con le loro filastrocche di ieri, e i loro buffi atteggiamenti, storie semplici di gente che si divertiva con niente.
Raccolti con amore e gran rispetto nonché ammirazione, in questo spettacolo sono raccontati giochi del passato, della vita di tutti i giorni in casa, in campagna, nelle stalle, nelle fabbriche. Una piccola guida per assaporare al meglio il caro profumo delle cose di una volta e magari spingere i bambini di oggi a riscoprire la semplicità dei bambini di ieri.
Spettacolo di suggestione, vivace e teneramente vicino al mondo dell’infanzia.
"TI RACCONTO CHAGALL"
Uno sguardo ridente sul mondo…testo di Miriana Ronchetti - Scena di Pietro Introzzi con Nicola Camera - giocoleria
Storie animate di alcuni dipinti di Marc Chagall con videoproiezioni
condotto da Miriana Ronchetti autrice ed attrice
…Parliamo d’ arte e di pittori
Letture animate per piccoli e grandi spazi…per ragazzi…per tutti, perché…
La fantasia è la nostra speranza, apre la vita su una nuova dimensione; la fantasia è di tutti. Chagall attraverso le immagini della sua fanciullezza, racconta dei colori che parlano e danzano fra le sue mani, mentre la tela prende vita, segno dopo segno.
Nella nostra animazione ci sono molti dipinti dentro ai quali ci sono delle figure: un violinista, una carrozza volante, un bue, un giocoliere, la luna, una donna che vola, lo zio che suona il violino...perché?
Ognuno racconta la sua storia , di come è finito nel quadro del suo autore ed ognuno parla ai bambini dei colori che il pittore ha usato per dipingere le sue forme, del pensiero che è arrivato prima del segno…un pensiero nato da un’emozione, da un amore…
Gli spettatori verranno coinvolti tramite un percorso emotivo ; impareranno a conoscere il pittore e i colori che differenziano le sue opere, la magia della pittura raccontata con allegria fantastica e poetica.
I Temi trattati sono: il sogno, la fantasia i colori, l’amore per l’arte e la sua importanza nella vita dell’uomo ma soprattutto per le piccole cose della vita.
"ANGELI DIAVOLI e GIULLARI"--------------------------------------------------------------------------Storia di Miriana Ronchetti rappresentata appositamente per la festa
“PARCHI DI LOMBARDIA” al Castel Baradello di Como
Storia di una compagnia di commedianti girovaghi nel lontano medioevo.
Un insieme di stralci di vita medievale attraverso il racconto di alcuni commedianti
…e allora, come non pensare a una rievocazione dei viaggi dei comici dell'arte per portare anche nei paesi più piccoli una tradizione così antica, un pezzo di storia attraverso il teatro, con i suoi usi, le sue musiche, i suoi costumi e i suoi misteri?
Gli psicologi e gli psichiatri di quel periodo avevano molto lavoro e facevano miracoli curando tutte le malattie psicosomatiche; un sacco di folli di due campi diversi si divertivano a seminare credenze o zizzanie. Da una parte c'erano i folli che dicevano: "esiste il piacere, deve essere da qualche parte dentro di noi". Dall'altra, invece, c’erano i folli che sostenevano: "chiudetevi dentro voi stessi, non sentite, non toccate, non guardate!".
Tutto ciò che era in terra, era sano: nelle campagne perché il contadino doveva seminare un nuovo seme per la terra del signore che, comunque, si sarebbe preso il raccolto? Il lavoro e la creazione dell'uomo non avevano alcun valore. Tutto veniva confinato e nascosto, ogni attività era circoncisa all'interno di mura. Comunicare, ricercare, scoprire non solo non aveva senso, ma era peccato; veniva condannato chi usciva dalla norma, leggeva i filosofi greci o diceva: "Il cielo non é d'oro, é azzurro". Intanto, giullari, cantastorie, saltimbanchi, trouvères, troubadours, bateleurs, conteur viaggiavano varcando ogni confine, parlando una lingua comprensibile a tutti: quella dell'espressione artistica. Peccato che con i loro spettacoli risvegliarono il diavolo che cera in ciascuno. La gente cominciò ad aprire le porte delle case e dei castelli, ad aprire gli occhi e, alzando lo sguardo, vide che il cielo era veramente azzurro. Su tutti questi temi si svolgerà la nostra storia teatrale che comprende l’intervento di attori, mimi, musici, giocolieri.
"FANTASIA in BOTTIGLIA"--------------------------------------------------------------------------------Storia fantastica di Miriana Ronchetti
Scene e costumi di Pietro Introzzi
Personaggi: Diogene - Oca Sally - Elzeviro - Fantasia - Eolo re dei venti
La storia vuole sottolineare l’importanza che la parola ha, o dovrebbe avere, nella nostra quotidianità. Parola intesa come mezzo di dialogo e come espressione dei nostri sentimenti..
Il compito è qui affidato a Diogene, famoso filosofo greco che in questa messinscena diventa il simpatico presidente di Vocabolario, regno delle parole. Diogene, coerente al sovvertimento di ogni norma di vita vigente e dei valori che la fondano, si innamora di una delle parole più belle del regno : Fantasia.
Entrambi vengono allontanati dal paese avendo urtato con il loro amore gli abitanti del luogo. Fantasia viene così condannata a vagare senza fissa dimora nell’universo mentre Diogene viene letteralmente scaraventato sul pianeta terra, dove passerà il tempo ad infiascare parole, colori, e suoni che gli permetteranno di vivere con “Fantasia” un’esistenza altrimenti destinata ad essere noiosa e poco divertente.
Elzeviro, che gli cede la sua cantina per viverci dentro , lo crede un ubriacone fino alla notte in cui…scopre la verità sulla sua vita.
Una serie di divertenti e bizzarre circostanze rendono la rappresentazione vivace e coinvolgente, dando anche l’occasione di conoscere alcuni miti e personaggi della storia greca.
Spettacolo di tecnica attorale, danza e figura.
Musica dal repertorio classico curata dal Maestro Aldo Bernardi
"LEGGENDE SOTTO LA LUNA"------------------------------------------------------------------------ Raccolta di storie e leggende del lago drammatizzate da Miriana Ronchetti
Le storie appartengono alla tradizione….sono per tutti
La leggenda delle streghe di Torno-La leggenda del Monte Legnone-
Il patto del vento e del diavolo- la Leggenda della merla
La storia…
Il pubblico sarà guidato da una narratrice e da una musicista attraverso il tempo in un immaginario di luoghi inaspettati dove incontreranno personaggi, segreti, storie divertenti e inganni, trame sottili di esistenze che sono lì sepolte .
Vogliono comunicare l’importanza del ricordo del tempo che non c’è più. Raccontano le buffonerie delle vecchie credenze popolari. Si trovano così a raccontare alcune storie allegre e d’effetto, coinvolgendo gli spettatori e trasmettendo la dolce e vitale parlata dell’uomo di un tempo che non c’è più nella realtà visibile, ma che continua a vivere dentro di noi.
Fantasmi misteriosi, di streghe, bricconi e imbroglioni che tornano per ricordare i sentimenti, le passioni, le illusioni, le speranze che hanno animato l’uomo di ieri, baluardo dell’uomo di oggi.
Questo spettacolo potrà essere adattato in base al luogo nel quale viene rappresentato
"UN SOGNO PER EUROPA" --------------------------------------------------------------------------------Storia teatrale fantastica di Miriana Ronchetti
Ispirata alla Leggenda della Principessa Europa
Bambini appartenenti a Stati Europei diversi, affidano alle onde del mare i loro pensieri che raccontano delle terre, dei colori del loro cielo, delle montagne, delle acque, dei paesi freddi e di quelli caldi.
Ma perché molto spesso questi bambini non si capiscono ? Il mare , portatore di tutti i segreti degli uomini , non sa dare una risposta; c’è però nell’aria qualcuno che può fare qualcosa. E’ un gabbiano, fedele servitore di una principessa che vive in una casa tutta bianca sulle rocce della Grecia. L’uccello ascolta le lamentele dei bambini e decide di portarle alla piccola Europa; questo è il nome della principessa prigioniera da duemila anni delle indecisioni degli uomini .
Europa riesce a vedere tutto ciò che avviene nel suo Continente ma si sente incapace di fare qualsiasi cosa perché non ha alleati.
Ascoltando le parole del gabbiano, decide che finalmente è arrivato il momento di parlare. Allora si racconta: da quando è nata a quando è stata rapita, a quando uomini importanti hanno cercato di cavalcare le più alte montagne per unire tutte le nuvole affinché non si creassero confini. Racconta del suo segreto: muoversi in uno spazio dove tutti sono uniti da sentimenti d’amore e d’amicizia, camminare a piedi nudi su morbide terre. Solo allora sarà libera dal sortilegio: Il gabbiano, intelligente osservatore e conoscitore delle cose del mondo, le dice che questo sta iniziando ad accadere ma il cammino è lungo e faticoso. Bisogna lavorare insieme. E’ così che la bella principessa decide di lasciare la sua bianca casa per andare in giro ad aiutare la gente a cucire un grande tessuto, tutto uguale, dove tutti si riconosceranno e ciascuno potrà ricamare il proprio pensiero.
"ASTOLFO SULLA LUNA"----------------------------------------------------------------------------------Libero adattamento dall’ “Orlando Furioso” di L. Ariosto a cura di Miriana Ronchetti
La rappresentazione attraverso i personaggi dell’Orlando Furioso dà vita ad uno spettacolo che unisce teatro di narrazione, teatro d’ombre, musica e danza.
La diatriba fra un attore e un pupazzo è lo spunto per ritornare ai tempi dei Poemi cavallereschi, ovvero tuffarsi in un mondo lontano e irreale, proiezione di speranze e passioni tipiche dell’uomo, che è esistito solo nei sogni dei poeti.
Vecchi stracci tornano a prendere vita per rivivere alcuni temi fantastici dell”Orlando Furioso” come la pazzia di Orlando. Qui, la bella Angelica è vecchia e consumata e, insieme a lei, parlano altri personaggi come Atlante, Medoro, Orlando e Melissa che conducono gli spettatori sulla luna, il mondo delle cose perdute, ricco di prodigi e di magie.
Qui si svolge un dialogo poetico e affascinante fra i personaggi e il pubblico. Personaggi : Orlando , Pupazzi bifacciali : Medoro, Atlante, Angelica, Melissa.
"UN MONDO PER NOI"---------------------------------------------------------------------------------------Libero adattamento di tre operette morali di G. Leopardi
Testo e regia di Miriana Ronchetti
“Dialogo della Natura e di un Islandese”- “ Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passante” “ Dialogo di un folletto e di uno gnomo”
Storia surreale ispirata a tre Operette Morali di Giacomo Leopardi.
In un mondo fuori dallo spazio e dal tempo, si muovono due figure circondate dal vuoto assoluto.
In questa loro realtà completamente priva di stimoli,invasa dai suoni disarticolati in cui essi si trovano, legati l’uno all’altro, compare qualcosa di imprevisto : un libro.
Questo è l’evento che riconduce i due personaggi alla vita.
In un viaggio condotto attraverso le parole del loro oggetto meraviglioso, i due fanno esperienza della Poesia, calandosi nei personaggi da essa evocati e scoprendola vicina alle loro emozioni, tanto da decidere di farne uno strumento di ribellione alla noia di un’esistenza priva di senso. Attraverso la poesia si scoprono anch’essi spiriti della Sostanza che anima il libro e come tali dotati di una tempra più forte di ogni solitudine, più tenace di ogni vuoto, più vitale di ogni rassegnazione.



